Barcellona: il Comites alla celebrazione del 25 aprile

BARCELLONA\ aise\ - “Il 25 aprile è una data che ci unisce, È la Festa della Liberazione. Una giornata che appartiene alla storia d’Italia, ma che parla a ogni persona che crede nella libertà, nella dignità e nel valore della convivenza”. Così Roberta Martin, Presidente del Comites di Barcellona, nel suo intervento alla celebrazione del 25 aprile organizzata dall’Anpi Spagna a Plaça del Rei.
“Quest’anno ricordiamo un anniversario importante: gli 80 anni della nostra Repubblica e del primo voto femminile. Due conquiste che hanno segnato un cambiamento profondo, non solo politico, ma umano”, ha evidenziato Marin. “Perché quando un Paese sceglie la democrazia e riconosce il diritto di voto alle donne, sceglie di includere, di ascoltare, di crescere”.
Il 25 aprile, ha detto ancora la Presidente del Comites, “ci ricorda che la libertà non è un bene astratto. È fatta di scelte quotidiane, di responsabilità, di gesti coraggiosi compiuti da persone comuni. E oggi, in un mondo che ci mette spesso alla prova, quei valori ci parlano ancora con una forza sorprendente. Vivere all’estero ci insegna che l’identità non è solo un luogo: è un insieme di valori che portiamo con noi, ovunque andiamo. Qui a Barcellona, una città aperta e accogliente, la nostra comunità italiana continua a crescere, a integrarsi, a contribuire con il proprio lavoro, la propria cultura, la propria sensibilità”.
“Come Comites, - ha evidenziato – il nostro compito è rappresentare tutti voi. E lo facciamo con professionalità, certo, ma anche con umanità. Perché una comunità non è fatta solo di numeri o di pratiche: è fatta di persone, di storie, di bisogni, di sogni. E io, oggi, sono qui anche per questo: per ricordare che siamo una comunità viva, presente, capace di costruire ponti tra Italia e Spagna”.
Marin ha quindi ringraziato l’ANPI Spagna “per aver organizzato questo momento di memoria condivisa e per avere invitata a rivolgere un saluto. Il loro lavoro ci ricorda che la memoria non è un esercizio del passato: è un impegno verso il presente e un dono per il futuro. Con questo spirito, - ha concluso – vi auguro una buona Festa della Liberazione. Che i valori che celebriamo oggi continuino a guidarci come cittadini, come comunità e come persone. Viva il 25 aprile, viva la libertà, viva la nostra Repubblica”. (aise)