Il Comites Caracas incontra la comunità a Barinas

CARACAS\ aise\ - Il Comites di Caracas ha incontrato giovedì scorso, 12 marzo, la comunità italo-venezuelana di Barinas. L’incontro è avvenuto nella Sala Coliseo del Circolo Italo-Venezuelano di Barinas ed è stato un dialogo aperto in cui i concittadini hanno potuto condividere preoccupazioni, proposte e riflessioni sui temi centrali per la comunità, tra cui la nuova legge sulla cittadinanza, l'AIRE, le difficoltà nella prenotazione dei servizi consolari, specie riguardo la piattaforma Prenot@mi, i nuovi corsi di italiano e il decentramento dei servizi consolari attraverso la rete onoraria.
Riguardo la nuova legge sulla Cittadinanza, si è discusso della recente sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato in parte non fondate e in parte inammissibili le questioni di legittimità costituzionale della normativa che ha introdotto cambiamenti significativi nel riconoscimento della trasmissione iure sanguinis. Una legge, e ora anche una sentenza, che sta generando un ampio dibattito giuridico e sociale, sul quale si è discusso a lungo durante la riunione.
A seguire, si è discusso della necessità di aggiornamento e revisione dell’AIRE perchè “essenziale per mantenere aggiornato lo status amministrativo dei cittadini italiani residenti all'estero”.
Continuano a destare “forti preoccupazioni”, poi, le difficoltà che i connazionali riscontrano nell’accesso alla piattaforma Prenot@mi, utilizzata per richiedere appuntamenti consolari.
Riguardo i corsi, è emersa la volontà di coinvolgere in particolare i giovani italo-venezuelani interessati a studiare o a rafforzare i legami culturali con la terra dei loro antenati.
L'obiettivo dichiarato di “decentrare alcuni canali consolari” è quello di agevolare i servizi ai cittadini attraverso il Consolato Onorario nella regione.
“Ascoltare le preoccupazioni dei nostri concittadini è fondamentale per rafforzare la rappresentanza, promuovere soluzioni e continuare a costruire insieme una comunità italiana in Venezuela più unita, informata e partecipativa”, ha concluso il Comites Caracas. (aise)