Missione del Comites Romania a Greci: un ponte tra storia, identità e futuro della comunità italiana

BUCAREST\ aise\ - In occasione della tradizionale Festa della Pastasciutta, una delegazione del Com.It.Es. Romania, guidata dal presidente Gianni Calderone e del tesoriere Davide Crovetti, ha preso parte a una significativa missione istituzionale presso la comunità di Greci, accompagnando nella cittadina del distretto di Tulcea l’ambasciatrice d’Italia in Romania Laura Aghilarre e il console onorario d’Italia a Cluj-Napoca Massimo Novali.
La visita ha rappresentato un importante momento di incontro con quella che viene considerata una delle più numerose e antiche comunità di italiani etnici della Romania, composta dai discendenti degli emigrati italiani che, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, scelsero la Dobrugia come nuova terra di opportunità, contribuendo in maniera determinante allo sviluppo economico, sociale e culturale del territorio.
La delegazione è stata accolta con grande cordialità dal sindaco di Greci, Nicu Mocanu, da padre Romeo Horvat e dall’intera comunità locale, che ancora oggi custodisce con orgoglio le proprie radici italiane, mantenendo vive tradizioni, valori e un forte senso di appartenenza.
Nel corso della giornata, i rappresentanti istituzionali hanno partecipato alla celebrazione della Santa Messa, condividendo un momento di spiritualità e vicinanza con la comunità. La visita è poi proseguita attraverso i luoghi simbolo della presenza italiana a Greci, offrendo l’opportunità di conoscere da vicino una realtà che continua a rappresentare una testimonianza viva della storia dell’emigrazione italiana in Romania.
Particolarmente significativa è stata la partecipazione alla Festa della Pastasciutta, evento che va ben oltre l’aspetto gastronomico e che rappresenta un’occasione di celebrazione dell’identità culturale italiana, della memoria storica e del legame profondo che unisce questa comunità alle proprie origini. Da evidenziare il grande successo dell’esibizione di Carmine Del Duca e la sua band. L’artista italiano venuto da Cluj ha strabiliato la folla con le sue performance.
L’ambasciatrice Laura Aghilarre ha espresso sincero apprezzamento per l’accoglienza ricevuta e per la straordinaria vitalità della comunità di Greci, sottolineando il valore di una realtà che, attraverso le generazioni, ha saputo conservare e valorizzare il patrimonio culturale italiano.
Per il Com.It.Es. Romania, questa missione ha assunto un significato particolare nell’ambito del percorso di rafforzamento e aggregazione della collettività italiana presente nel Paese.
“Fin dall’inizio del nostro mandato abbiamo avviato una grande campagna di aggregazione della comunità italiana in Romania, con l’obiettivo di coinvolgere tutte le sue componenti: i connazionali residenti, gli imprenditori, i giovani, le associazioni e le storiche comunità degli italiani etnici presenti sul territorio”, ha dichiarato il presidente Gianni Calderone. “La visita a Greci rappresenta perfettamente questo percorso. Qui abbiamo incontrato una realtà straordinaria che custodisce da oltre un secolo la propria identità italiana e che costituisce un patrimonio prezioso per l’intera collettività italiana in Romania”.
“I risultati di questa attività sono oggi evidenti”, ha osservato Calderone. “Mai come in questi anni si è registrato un livello così elevato di partecipazione, collaborazione e dialogo tra le diverse anime della presenza italiana nel Paese”.
“Continueremo a lavorare affinché nessuna comunità, grande o piccola, si senta distante dalle istituzioni italiane e dal Comites”, ha assicurato il presidente. “Greci dimostra che l’italianità non è soltanto una questione geografica, ma un insieme di valori, tradizioni e sentimenti che continuano a vivere e a rafforzare il legame tra Italia e Romania”.
La missione si è conclusa in un clima di grande amicizia e collaborazione, rafforzando ulteriormente il rapporto tra le istituzioni italiane e la comunità di Greci. Un’esperienza che conferma come le storiche comunità italiane all’estero rappresentino non soltanto una preziosa eredità del passato, ma anche una risorsa strategica per costruire il futuro delle relazioni tra Italia e Romania. (aise)