Washington: il Comites porta tre film d’autore in Ambasciata

WASHINGTON\ aise\ - Tre serate per ritrovarsi, parlare italiano e scoprire – o riscoprire – alcuni dei titoli più interessanti del cinema italiano contemporaneo. Ha preso il via ieri, 5 ottobre, a Washington il Mini CineFestival di Autunno, promosso dal Comites DC in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Washington, con il sostegno di Rai Cinema.
A dare particolare impulso all’iniziativa è Mabi Palmisano, tra le anime del Comites DC e promotrice di un appuntamento che vuole andare oltre la semplice proiezione cinematografica: creare un momento di incontro per la comunità italiana, ma anche aprire le porte a tutti coloro che amano l’Italia, la sua lingua e la sua cultura.
L’invito è infatti rivolto non soltanto agli italiani che vivono nell’area di Washington, ma anche agli studenti di italiano, a chi sta imparando la lingua, agli appassionati di cinema e, più semplicemente, a chi abbia voglia di trascorrere una serata diversa, avvicinandosi all’Italia attraverso storie, personaggi e voci del grande schermo.
Il festival si tiene presso l’Auditorium dell’Ambasciata d’Italia, al 3000 Whitehaven Street NW, con ingresso gratuito.
Ogni appuntamento inizierà alle 17.30 con un piccolo aperitivo, seguito dalla proiezione.
Ad aprire la rassegna, ieri 5 ottobre, è stato “Napoli – New York” (2024) di Gabriele Salvatores, con Pierfrancesco Favino, Dea Lanzaro, Anna Ammirati e Antonio Guerra: una storia che unisce l’Italia all’America attraverso il viaggio, l’emigrazione e la ricerca di una nuova vita. Oggi pomeriggio, invece, sarà la volta di “Come Dio comanda” (2008), ancora firmato da Salvatores, con Alvaro Caleca ed Elio Germano, mentre la chiusura, giovedì 8 ottobre, sarà affidata a “Gloria!” (2024) di Margherita Vicario, con Carlotta Gamba e Galatea Bellugi, film capace di intrecciare musica, talento femminile e desiderio di libertà.
Tre pellicole molto diverse tra loro, unite dalla capacità del cinema italiano di raccontare il Paese attraverso epoche, linguaggi e sensibilità differenti.
Per chi studia l’italiano, poi, il cinema resta uno degli strumenti più immediati e piacevoli per entrare davvero nella lingua: ascoltarne gli accenti, le espressioni, il ritmo e osservare al tempo stesso quella gestualità e quella cultura quotidiana che difficilmente trovano spazio nei libri di testo.
È anche in questa direzione che si inserisce il lavoro portato avanti da Mapi Parmesano e dal Comites DC: utilizzare la cultura come luogo di aggregazione, avvicinando alla comunità italiana anche chi italiano non è ancora, ma dell’Italia ama la lingua, il cinema e il patrimonio culturale.
La partecipazione è gratuita, con prenotazione all’indirizzo comites.washingtondc@gmail.com. (gabriella ferrero\aise)