Da SIMEST oltre 10 miliardi di euro in favore di 2300 imprese per l’internazionalizzazione

ROMA\ aise\ - Nel corso del 2025, SIMEST, società per l’internazionalizzazione delle imprese italiane del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti (CDP) gestita da Regina Corradini D’Arienzo, in linea con le strategie della Capogruppo CDP e sotto la guida del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha proseguito l’attività in supporto della crescita estera del Made in Italy, generando un forte impatto sull’internazionalizzazione delle imprese e sull’export nazionale. Nei giorni scorsi, si è riunita sotto la presidenza di Vittorio de Pedys per approvare il bilancio 2025.
Le risorse impegnate hanno infatti raggiunto circa 8,7 miliardi di euro (+9% rispetto al 2024), in favore di 2.300 imprese, per il 90% PMI, attivando oltre 10 miliardi di euro di investimenti, con il potenziale di generare un impatto – stimato dalla Direzione Strategie Settoriali e Impatto di Cassa Depositi e Prestiti – sul tessuto economico e sociale, pari allo 0,5% del PIL del Paese, e circa 140.000 posti di lavoro creati o mantenuti. L’impatto stimato sull’export è dell’1,3%.
I volumi gestiti in portafoglio sono superiori ai 30 miliardi di euro, con circa 15.400 clienti attivi in 124 Paesi.
Nel 2025, sono state realizzate operazioni per 220 milioni di euro (+7%) di cui 102 milioni di euro a valere su risorse proprie e 118 milioni di euro a valere sui fondi pubblici gestiti in convenzione col MAECI. In tale ambito le imprese sono state sostenute anche attraverso contributi in conto interessi supportando oltre 240 milioni di euro di investimenti (oltre il doppio del 2024).
I risultati sono stati raggiunti anche grazie a una forte sinergia commerciale con la Capogruppo Cassa Depositi e Prestiti. I volumi includono anche operazioni realizzate in favore delle start-up e PMI innovative con investimenti complessivi per 12 milioni di euro.
Nel corso dell’anno, proseguendo nell’attività di innovazione degli strumenti e vicinanza alle imprese sono stati inoltre attivati due nuovi fondi pubblici di equity per il sostegno alla Crescita delle PMI e di progetti Infrastrutturali internazionali.
SIMEST ha quindi spiegato di aver realizzato circa 2.500 operazioni in favore di circa 200 imprese (circa 90% PMI) per circa 1,1 miliardi di euro di finanziamenti accolti (+11% rispetto all’anno precedente) di cui circa il 60% per la realizzazione di investimenti in transizione digitale ed ecologica e un nuovo focus specifico sulle imprese energivore. Nel corso dell’anno sono state realizzate inoltre, sotto la regia della Farnesina, nuove misure ad hoc per il consolidamento del Made in Italy sui mercati strategici (Africa, America Latina, India) con l’importante estensione dell’operatività anche alle imprese non esportatrici della filiera produttiva.
Infine, a supporto all’Export, SIMEST ha spiegato di aver realizzato operazioni per 7,2 miliardi di euro complessivi (+20% rispetto al 2024), contribuendo all’abilitazione di oltre 5000 PMI delle filiere produttive. (aise)