Energia, lavoro e sviluppo tra Italia e Vietnam: ad Hanoi Road to Trento 2026

Foto: Festival di Trento

HANOI\ aise\ - Una crescita solida in un mondo globale caratterizzato da una trasformazione costante. Questa è l'economia del Vietnam di cui si è discusso nelle scorse ore a Trento, durante l'evento su energia, lavoro e sviluppo organizzato ad Hanoi dal Il Sole 24 Ore in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana in Vietnam nell'ambito di Road to Trento (Festival dell’Economia di Trento 2026), dal titolo “Digital nel manifatturiero: tecnologie italiane per la transizione in Vietnam”.
Il Vietnam cresce a ritmi elevati, intorno all’8%, ma emergono elementi che possono mettere in discussione questo modello di sviluppo. Esiste un potenziale squilibrio tra crescita del PIL e capacità energetica, con un output elettrico significativamente inferiore.Il Paese non potrà crescere indefinitamente basandosi solo su lavoro a basso costo, pur restando oggi a ttrattivo per stabilità, fiscalità e forza lavoro giovane.
Intervenuto per l'occasione Marco Della Seta, Ambasciatore d'Italia in Vietnam, che ha spiegato: "il contesto in cui ci troviamo è caratterizzato da una trasformazione profonda dell’economia globale, accompagnata da una fase di marcata instabilità. Il Vietnam ha consolidato nel 2025 una traiettoria di crescita solida, fondata sull’integrazione nelle catene globali del valore e sulla capacità di attrarre investimenti produttivi".
"Questa è una delle iniziative che più mi piacciono della nostra Camera di Commercio, perché consente uno scambio franco e formativo, creando valore per le imprese e per il sistema Italia - ha aggiunto Federico Vasoli, Presidente della CCI Vietnam -. L’Italia in Vietnam è presente con un sistema articolato: Consolato generale a Ho Chi Minh City, ufficio ICE, SIMEST, SACE e una rete di imprese e associati attivi sul territorio. Lavoro con questo Paese da circa vent’anni e ho visto un cambiamento straordinario in positivo".
Nel 2025 l’interscambio bilaterale ha raggiunto circa 7,3 miliardi di dollari, in aumento rispetto all’anno precedente. L’Italia si conferma tra i principali partner europei del Vietnam, mentre il Vietnam rappresenta per l’Italia uno dei principali partner in Asia. La complementarità degli scambi costituisce un elemento di stabilità e rafforza le basi di una cooperazione di lungo periodo. Sono oltre 150 le imprese italiane presenti in Vietnam, con investimenti concentrati nel manifatturiero e una crescente attenzione alle attività a maggiore contenuto tecnologico.” (aise)