Fvg e Argentina più vicine con le comunità friulane

UDINE\ aise\ - Continuare a rafforzare i legami economici, culturali e umani tra il Friuli Venezia Giulia, l'Argentina e l'Uruguay, partendo dalle comunità di origine friulana e guardando alle nuove sfide. Questa la base della missione nei due paesi sudamericani da parte dell'Ente Friuli nel Mondo, del Consiglio Regionale e del Comune di Udine, iniziata il 24 gennaio scorso e che sta proseguendo ancora in queste ore.
Prima tappa a Montevideo, in Uruguay, monumento in mosaico in ricordo degli 80 anni di attività della Famèe Furlane di Montevideo, donato alla città in segno di ringraziamento per l'accoglienza donata ai primi pionieri friulani.
Ci si è poi spostati in Argentina, dove la delegazione friulana al completo si è ritrovata a Buenos Aires dove ha incontrato la comunità friulana di Castelmonte, il Centro Educativo Castelmonte, una scuola professionale che oggi accoglie circa 1.500 studenti e che in oltre trent’anni ha formato più di 30.000 giovani.
A seguire, la delegazione composta dal presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, dal sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, dal presidente dell'ente Friuli nel Mondo, Franco Iacop, e dal prorettore dell'Università degli Studi di Udine, Giorgio Alberti, ha incontrato l'ambasciatore d'Italia in Argentina, Fabrizio Nicoletti, insieme al console d'Italia a Buenos Aires, Carmelo Barbera, presso la sede dell'Ambasciata italiana.
L'incontro ha rappresentato un importante momento di confronto sui rapporti tra il Friuli Venezia Giulia e la comunità dei corregionali in Argentina, con particolare attenzione ai temi della cooperazione culturale, accademica ed economica. Al centro del dialogo, la valorizzazione dei corregionali all'estero come ponte strategico tra i territori e come risorsa fondamentale per la promozione dell'identità regionale nel mondo.
Il presidente del Cr ha inoltre spiegato che l'obiettivo della missione è "far sentire la presenza delle istituzioni del Friuli Venezia Giulia, perché i legami sono ancora molto forti e sentiti, ma anche sviluppare una visione più ampia legata alle sfide demografiche della regione. Di fronte al problema della denatalità e alla conseguente carenza di manodopera, vogliamo creare relazioni, offrire opportunità e sinergie, lavorare sulla formazione e sulla collaborazione".
Per il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni "la visita in Argentina, insieme a una delegazione composta da 16 rappresentanti e 9 enti, rappresenta un momento istituzionale di grande rilievo, ulteriormente valorizzato dall'incontro con l'ambasciatore e con il console italiano, che hanno espresso apprezzamento per il percorso avviato e per il valore strategico delle relazioni tra i nostri territori.
A seguire, la delegazione ha incontrato anche la Camera di Commercio italiana di Buenos Aires, capeggiata dal vicepresidente Francisco Tosi e dal segretario generale Claudio Farabola. Un confronto che ha unito il valore simbolico delle radici con obiettivi concreti di cooperazione economica e formativa.
Al centro del confronto il tema della denatalità, una delle principali criticità del sistema economico regionale, italiano e non solo. "La mancanza di persone qualificate per il mondo del lavoro è una realtà che dobbiamo affrontare - ha sottolineato il presidente del Consiglio - e per questo stiamo valutando opportunità offerte anche dall'Argentina, dove il mercato del lavoro è enorme a livello internazionale. Vogliamo trasmettere un messaggio chiaro: in Friuli Venezia Giulia esistono opportunità di lavoro, di crescita professionale, ma anche un'alta qualità della vita".
Non solo mobilità dei lavoratori, ma anche investimenti e scambi economici: le nostre imprese possono trovare in Argentina mercati dinamici in cui operare, attraverso rapporti di reciproco scambio, così come aziende argentine possono valutare di investire in Friuli Venezia Giulia.
Anche il Comune di Udine, attraverso il ruolo del Cosef, di cui è socio di maggioranza, è impegnato a sostenere percorsi di collaborazione attiva tra il sistema industriale friulano, gli enti di formazione e il sistema delle Camere di Commercio. (aise)