Scaglione (Lucani nel mondo - Cim): aiutare con urgenza le famiglie lucane in Venezuela

POTENZA\ aise\ - “Sbloccare i fondi che la Regione già da tempo aveva inviato in Venezuela attraverso il Consolato e l’Ambasciata Italiana a Caracas” per aiutare le famiglie lucane colpite dal terremoto di un mese fa. Questa la richiesta che Luigi Scaglione, presidente del Centro Lucani nel Mondo e della Cim Basilicata, indirizza al Presidente della Giunta Regionale, Vito Bardi, e al Presidente del Consiglio regionale, Marcello Pittella, sulla base delle informazioni ricevute dal presidente della Federazione dei Lucani in Venezuela, Antonio Capasso.
“A distanza di un mese dal tragico violento terremoto in Venezuela, dove molte famiglie delle comunità italiane e lucane sono rimaste coinvolte registrando gravi danni alle proprie abitazioni e dopo un attento censimento che ha consentito di verificare le reali esigenze, - scrive Scaglione – il Presidente reggente della Federazione dei Lucani in Venezuela Antonio Capasso, a seguito delle nostre costanti interlocuzioni, ha scritto una nota specifica in cui ha indicato in particolare tre nuclei familiari che hanno subito danni consistenti riducendoli a condizioni di vita particolarmente difficili se non impossibili”.
Nella nota di Capasso, riporta Scaglione, “si fa riferimento diretto ai nuclei indicati ma anche alla esigenza di procedere a sbloccare i fondi che la Regione Basilicata già da tempo aveva inviato in Venezuela attraverso il Consolato e l’Ambasciata Italiana a Caracas. Si tratta di esercitare il giusto intervento attraverso il Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale affinché agli stessi nuclei individuati ed all’elenco dei lucani indigenti residenti in Venezuela, possano essere trasferite le risorse regionali senza alcun diretto scambio con la moneta locale”.
Per Scaglione è anche “necessario ed urgente” che il Governo regionale della Basilicata ed il Consiglio regionale lucano attraverso la mediazione dei suoi Presidenti, Vito Bardi e Marcello Pittella, “diano corso, coordinandole, ad azioni ed iniziative che pure sono state annunciate, per la raccolta fondi ed ogni genere di intervento che riscontri il senso di solidarietà di cui i Lucani sono portatori sani in favore dei nostri corregionali in difficoltà. Del resto le azioni solidali lucane in Venezuela partono da lontano ed hanno consentito appunto di attivare un fondo perenne di solidarietà e la realizzazione di un Laboratorio medico dotato delle migliori attrezzature sanitarie”, conclude. “Non possiamo sottrarci dall’ascoltare il loro grido di dolore”. (aise)