Regione Fvg e Arlef presenta la 3° conferenza regionale sulla lingua friulana

UDINE\ aise\ - "La Conferenza regionale sulla lingua friulana non è un atto meramente formale ma un passaggio fondamentale della legislatura, che ci consente di fare delle valutazioni di merito sulle politiche attivate a tutela del friulano. Quando parliamo di lingue minoritarie parliamo di quella specificità unica del Friuli Venezia Giulia su cui si fonda la possibilità di avere e preservare lo statuto speciale di autonomia".
È quanto ha dichiarato dall'assessore alla Funzione pubblica e lingue minoritarie di Regione Friuli Venezia Giulia, Pierpaolo Roberti, nel corso della presentazione alla Terza conferenza regionale sulla lingua friulana che si svolgerà il prossimo 5 novembre.
Accanto a Roberti erano presenti il presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin, il consigliere regionale Emanuele Zanon e il presidente dell'Agenzia regionale per la lingua friulana (Arlef) Eros Cisilino.
"Sono orgoglioso di quanto abbiamo fatto in questi tre anni, proprio per questo ora serve un momento di riflessione perché la comunità linguistica friulana n e i soggetti attori possano programmare il futuro e capire cosa ancora si può fare, quali sono le eventuali esigenze da colmare siano esse finanziarie o legislative", ha detto ancora Roberti.
La Giunta regionale ha da poco approvato il Piano regionale di Politica linguistica 2021-2025 che ha una copertura finanziaria di 22 milioni di euro per il quinquennio. "È un Piano completo ed esaustivo - così l'assessore - che contiene indicazioni puntuali delle risorse da destinare; in questo è sostanzialmente diverso da quello precedente: si presenta come un documento più asciutto ma che descrive in maniera puntuale ogni singola azione, con un elenco dettagliato delle poste messe a disposizione. Credo che questo approccio configuri una precisa assunzione di responsabilità da parte della Regione che così facendo conferma quanto creda nel friulano e nella valorizzazione di tutte le lingue minoritarie regionali".
Come ha ricordato Cisilino, la terza conferenza segue quella del 2017 e si pone l'obiettivo di coinvolgere il maggior numero di cittadini, anche attraverso la possibilità di seguirne i lavori in diretta sui social media. Come è stato sottolineato da più parti nel corso della conferenza stampa, i nuovi strumenti di comunicazione, che rendono più complesso il panorama informativo e di fruizione linguistica, e la decrescita demografica incidono negativamente sull'utilizzo della lingua minoritaria. Con questa consapevolezza il Piano regionale propone interventi specifici per un utilizzo del friulano anche attraverso nuovi canali di comunicazione che facilitino la contaminazione linguistica anche tra i giovani.
Roberti, in piena sintonia con i rappresentanti del Consiglio regionale, ha quindi indicato nuovamente in Arlef il braccio operativo della Regione per la stesura del Piano ma anche nella conduzione di tutto il lavoro di coordinamento e monitoraggio delle politiche sulla lingua friulana.
La conferenza regionale si terrà il 5 novembre nell'Auditorium Comelli del palazzo regionale a Udine, sarà aperta dai saluti della autorità e quindi si svolgerà in tre sezioni, una introduttiva, una dedicata in due parti al nuovo Piano regionale di politica linguistica, ed infine una parte conclusiva affidata agli interventi dei rappresentanti dell'Assemblea della comunità linguistica, di Arlef e delle autorità regionali. (aise)