Cittadinanza tra Consulta e Cassazione

ROMA\ aise\ - Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione si sono riunite martedì scorso, 14 aprile, per la discussione orale della causa circa gli effetti della naturalizzazione dei genitori sul possesso della cittadinanza dei figli minorenni.
Durante l’udienza sono intervenuti il pubblico ministero, Luisa de Renzis, e tre avvocati - Marco Mellone, Leo Piccininni e Monica Restanio. La Corte – ultimo grado di giudizio nel sistema giuridico italiano – non ha emesso sentenza; la fine del procedimento è attesa nei prossimi mesi.
I figli minori perdono la cittadinanza a causa della naturalizzazione dei loro genitori (se un cittadino italiano si naturalizzava straniero prima del 1992, i figli minorenni perdevano automaticamente la cittadinanza italiana insieme al genitore - ndr)? La cittadinanza si può perdere per un atto involontario (i figli “subiscono” la decisione dei genitori)? Questi i quesiti su cui dovrà pronunciarsi la Corte per indicare una interpretazione univoca delle norme.
Sul tema cittadinanza dovrà pronunciarsi anche la Corte Costituzionale che il 9 giugno terrà un'udienza pubblica incentrata sulla costituzionalità della nuova legge sulla cittadinanza entrata in vigore l’anno scorso. Tre le ordinanze discusse in questa sede: due tramesse dal Tribunale di Campobasso (numero 40 e 41) e una dal Tribunale di Mantova (numero 4).
Nel marzo scorso la Corte ha respinto le questioni di legittimità relative al decreto 36/2025 poste dal Tribunale di Torino: la Consulta deve depositare le motivazioni. (aise)