Incontro dei friulani nel mondo: in centouno dal Nord America

UDINE\ aise\ - Sono arrivati ad Udine in centouno: sono i friulani in rappresentanza dei 12 sodalizi friulani attivi in Canada (Calgary, Edmonton, London, Montreal, Oakville, Ottawa, Saulte Sainte Marie, Toronto, Vancouver, Windsor, Winnipeg, Società femminile friulana di Toronto), cui si è aggregato anche il Fogolâr South West Usa, che ha sede in Texas, giunti in regione per celebrare il loro congresso che, per la quarta volta nella storia della Federazione dei Fogolârs furlans del Canada, si tiene in Italia (i precedenti nel 1981, 2014 e 2022).
“A portarci in Friuli non è solo l’opportunità di ritornare nella terra da cui partirono i nostri padri e i nostri nonni, ma anche la volontà di partecipare alla memoria collettiva del terremoto del 1976. Per ricordare le distruzioni, per rendere omaggio alle vittime, per celebrare la ricostruzione del Friuli e il contributo, finanziario, fisico e morale, di chi la sostenne, in Italia e all’estero”, ha evidenziato Renzo Rigutto, presidente della Federazione dei Fogolârs canadesi.
Nella delegazione guidata da Rigutto anche Sandra Pupatello, da Windsor, senatrice del Parlamento federale canadese, che sarà anche tra i relatori all’Incontro annuale dei Friulani nel Mondo, venerdì 24 luglio a Udine.
Il congresso, organizzato con il sostegno della Regione e il supporto logistico di Promoturismo Fvg, è anche l’occasione per un intenso tour del Friuli, che domani toccherà Fagagna (Castello di Villalta e Cjase Cocél) e la Destra Tagliamento (dai vivai di Rauscedo alla basilica di Sesto al Reghena). Giovedì la delegazione sarà in Carnia, dal lago di Cavazzo a Sappada (con tappe al Museo delle Arti popolari di Tolmezzo e a Rigolato), per allinearsi venerdì e sabato con il programma dell’Incontro 2026 dei Friulani del mondo.
L’appuntamento, che ogni anno richiama in regione i rappresentanti dei Fogolârs furlans provenienti da tutti i continenti, è per venerdì pomeriggio (ore 16.30) in Regione a Udine (Auditorium Comelli), con pre-convention al mattino nella sede della Protezione civile a Palmanova e sabato, a chiudere il programma dell’Incontro annuale 2026, la messa nel Duomo di Venzone (ore 9.30) e le commemorazioni di Gemona (ore 12) e Majano (ore 13). Al centro dell’evento, come ricorda il presidente dell’Ente Friuli nel Mondo Franco Iacop, il 50° del terremoto e il fondamentale sostegno dei friulani nel mondo all’emergenza post-sisma e alla ricostruzione. Un sostegno, sottolinea Iacop, che si concretizzò su più fronti e che non fu soltanto economico, ma anche materiale e morale. (aise)