La Fune Azzurra: prosegue la mappatura dello sport italiano nel mondo con MEI e Migrantes

GENOVA\ aise\ - La storia dell’emigrazione italiana si è mossa da sempre non solo attraverso il lavoro e il sacrificio, ma anche lungo le linee di un campo da gioco, tra società sportive e comunità nate a migliaia di chilometri di distanza dalla madrepatria. È questo il cuore pulsante di “La Fune Azzurra – Lo sport italiano nei cinque continenti”, il nuovo progetto di ricerca promosso dal MEI (Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana) e dalla Fondazione Migrantes, realizzato grazie ai fondi dell’8xmille alla Chiesa Cattolica (CEI).
L'iniziativa punta a mappare e raccogliere le storie di club, associazioni e realtà sportive che, dalla fine dell'Ottocento a oggi, hanno accompagnato i flussi migratori italiani. L'obiettivo è ricostruire come la pratica sportiva abbia rappresentato uno straordinario strumento di integrazione nei paesi d'arrivo e, al tempo stesso, un filo indissolubile per mantenere vivi i legami con i territori d’origine.
Il progetto ha già registrato un'ampia adesione, con oltre 100 club storici e recenti già coinvolti in tutto il mondo. Il censimento e la raccolta documentale, tuttavia, sono solo la prima fase di un percorso più ampio: a breve la ricerca estenderà il proprio raggio d'azione includendo anche le scuole italiane all’estero, per trasmettere questa memoria storica alle nuove generazioni.
Dalle prime formazioni di pionieri oltreoceano alle squadre dilettantistiche e professionistiche fondate dai connazionali nei cinque continenti, lo studio dimostra come anche una maglia e una squadra di calcio, di ciclismo o di qualsiasi altra disciplina possano raccontare in modo inedito e profondo la grande epopea dell'emigrazione italiana. (aise)