L’Ente Friuli nel Mondo presenta a Tavagnacco il docufilm “Toros, ministro operaio”

UDINE\ aise\ - Sarà proiettato sabato prossimo, 3 ottobre, alle ore 20.45 presso il Teatro Maurensig di Feletto Umberto (Tavagnacco), il docufilm "Toros, ministro operaio", opera scritta e diretta dal regista Massimo Garlatti-Costa. Prodotto da BELKAmedia in coproduzione con Raja Films, il lavoro è promosso dall’Ente Friuli nel Mondo con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Friuli e del Comune di Udine.
La pellicola ripercorre la straordinaria parabola umana, sindacale e politica di Mario Toros - per lungo tempo guida e presidente dello stesso Ente Friuli nel Mondo -, muovendo dalle sue umili origini in una famiglia contadina fino all'ingresso in fabbrica a soli quattordici anni, per poi attraversare la Resistenza come partigiano, l'impegno nel sindacato CISL, l'elezione in Parlamento e infine i prestigiosi incarichi governativi da sottosegretario e ministro del Lavoro e degli Affari Regionali.
Il documentario ricostruisce una stagione cruciale della storia italiana del dopoguerra, mettendo in luce il ruolo primario che Toros ebbe durante i drammatici mesi dell'Autunno Caldo e nelle complesse trattative che condussero allo storico Statuto dei Lavoratori del 20 maggio 1970, norma fondamentale per la difesa della libertà e della dignità della classe operaia. Al fianco di ministri come Giacomo Brodolini e Carlo Donat-Cattin, la sua azione fu determinate nel trasformare il tessuto sociale del Paese attraverso un dialogo serrato tra imprese, sindacati e istituzioni. Il film mette inoltre in risalto il profondo legame dell'esponente politico con la sua terra natia: nella drammatica notte del 6 maggio 1976, quando il terremoto devastò il Friuli, Toros ricopriva la carica di Ministro del Lavoro e fu figura centrale nell'organizzazione dei soccorsi, nella gestione dell'emergenza e nell'avvio del modello della successiva ricostruzione.
Attraverso un'intervista inedita allo stesso Mario Toros e le preziose testimonianze di personalità della politica e del sindacato come Giorgio Benvenuto, Pier Ferdinando Casini, Claudio Donat-Cattin, Carla Toros, Gianfranco Morgando, Giorgio Aimetti e Giorgio Merlo, il docufilm delinea la figura di un leader capace di guidare estenuanti trattative alla ricerca costante del dialogo — qualità che gli valse il celebre soprannome giornalistico di "Toros Seduto" —, senza mai recidere il cordone ombelicale con le proprie radici popolari. (aise)