Un Premio per i Fogolârs Furlans: custodi della memoria nel mondo

UDINE\ aise\ - "Il Premio Pro Majano ai Fogolârs Furlans rappresenta un grazie sincero e doveroso da parte di tutta la comunità regionale verso chi ha saputo costruire un ponte solido tra il Friuli e il mondo e verso chi, nei momenti più difficili della nostra storia, non ha esitato a tendere la mano alla propria terra". Lo ha affermato Barbara Zilli, l'assessore alle Finanze della Regione Friuli Venezia Giulia, che sabato scorso è intervenuta a Majano alla cerimonia di consegna della sedicesima edizione del Premio Pro Majano, assegnato quest'anno ai Fogolârs Furlans.
Nel suo intervento l'assessore ha ricordato il valore dell'impegno delle comunità friulane all'estero, sottolineando il legame che continua a unire i corregionali emigrati con la terra d'origine, a cinquant'anni dal terremoto del 1976.
"Cinquant'anni fa tantissimi Fogolârs Furlans aiutarono il Friuli terremotato, facendo arrivare non solo risorse economiche ma anche un aiuto concreto: molti rientrarono per soccorrere le persone e contribuire alla ricostruzione”, ha ricordato Zilli. “Ancora oggi sul nostro territorio ci sono edifici donati dalle comunità friulane nel mondo, testimonianza tangibile di quella straordinaria solidarietà".
L'assessore ha quindi evidenziato come il riconoscimento consegnato oggi assuma un significato che va oltre l'aspetto simbolico. "Questo premio rinnova un legame profondo che ci ha unito allora e che continua a unirci in ogni occasione di bisogno, ma anche nel ricordo del grande miracolo del Friuli e della sua gente. È un patto di amicizia che si rinnova per il futuro".
Zilli ha infine rivolto un pensiero alle nuove generazioni dei corregionali all'estero: "siete voi che continuate a tramandare di generazione in generazione la nostra identità, le nostre tradizioni e l'amore per questa terra. Custodire le radici significa custodire anche il futuro del Friuli".
La Convention annuale dei Friulani nel mondo "A son tornadis lis cicalis - Il Friûl al ringrazie e nol dismentee" si è svolta nell'Auditorium della Regione, a Udine. L'iniziativa, promossa dall'Ente Friuli nel Mondo, si inserisce nel programma delle celebrazioni dedicate ai cinquant'anni dal sisma del 1976 ed è stata dedicata al contributo offerto dalle comunità dei Fogolârs italiani ed esteri durante le fasi dell'emergenza e della ricostruzione. (aise)