Acqua Campus Cuba: concluso lo scambio tecnico-formativo tra esperti cubani e imprese italiane

PALERMO\ aise\ - Si è concluso in Sicilia il ciclo di incontri tecnici e formativi organizzati dal CER - Canale Emiliano Romagnolo con la collaborazione dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo L’Avana, che ha visto protagonista una delegazione di esperti del mondo agricolo cubano, in visita per approfondire le tecnologie d’avanguardia nel contrasto alla siccità. L’occasione, che si inserisce nel programma “Acqua Campus Cuba”, ha promosso un interessante interscambio di buone pratiche tra le due isole, territori accomunati dalla necessità di affrontare la scarsità idrica attraverso soluzioni resilienti, favorendo un dialogo tecnico tra la gestione agricola mediterranea e quella tropicale.
La delegazione cubana ha potuto quindi confrontarsi con scenari produttivi d'eccellenza, come Befruit, Dansifruit e Donnafugata, culminando nell'esperienza formativa presso i laboratori di Irritec in provincia di Messina. L'azienda siciliana, nata a Capo D’Orlando nel 1974 e oggi leader mondiale nel settore dell’irrigazione di precisione, ha giocato un ruolo chiave nel trasferimento tecnologico previsto dal programma di cooperazione HAB.AMA, finanziato dalla Cooperazione Italiana a Cuba (AICS).
La partecipazione di Irritec nell’iniziativa “Acqua Campus Cuba” è già consolidata sull’isola, dove i suoi sistemi di irrigazione sono attualmente testati e operativi in quattro aree dimostrative strategiche, tra cui il centro di ricerca INIFAT e le aziende agricole Finca Si Se Puede, Finca La Yoandra e Finca Las Piedras. Questa infrastruttura tecnologica è integrata dai sistemi di monitoraggio digitale di Winet e dalla piattaforma Irriframe, che permettono agli agricoltori cubani di ottimizzare l'uso dell'acqua attraverso consigli irrigui di altissima precisione.
I membri del team cubano, composto da una rappresentanza di funzionari, ricercatori, specialisti, imprenditori e produttori beneficiari del progetto HAB.AMA, hanno “apprezzato lo straordinario sviluppo tecnologico dell’azienda, unito all'esperienza nella fornitura di sistemi di irrigazione d’avanguardia”, ha spiegato Carlos Manuel Lopetegui, direttore per la parte cubana del progetto HAB.AMA. “Cuba e Italia si uniscono così per implementare misure di adattamento al cambiamento climatico, e attraverso i progetti della cooperazione italiana sono impegnati nella gestione sostenibile delle risorse naturali”.
Lo scambio tecnico non rappresenta solo un supporto per la sovranità alimentare di Cuba, ma garantisce una preziosa sinergia bilaterale: attraverso questa collaborazione, infatti, il CER e i partner italiani acquisiscono competenze cruciali sulle colture tropicali, conoscenze sempre più rilevanti per l'agricoltura nazionale nel contesto del riscaldamento globale.
Guardando alle prospettive future, l’AICS ha spiegato come questa sinergia potrebbe tradursi concretamente nello sviluppo e nella diffusione su scala di sistemi di irrigazione efficienti e alimentati da fonti rinnovabili, come il fotovoltaico, progettati specificamente per gli agroecosistemi più vulnerabili agli impatti climatici. Sul fronte della diversificazione colturale, gli scenari futuri pensati rivelati dall’AICS potrebbero vedere l'avvio di una produzione e moltiplicazione su larga scala di materiale di propagazione di alberi da frutto tropicali. Queste specie presentano un forte potenziale di inserimento nel Mediterraneo, in particolare in Sicilia e nel Sud del Paese.
“Questo percorso – ha spiegato infine AICS - punta a consolidare la strategia della Cooperazione Italiana che integra vari attori del Sistema Italia coinvolgendo istituzioni scientifiche, centri di innovazione, mondo della produzione e del profit tra i due paesi in una prospettiva di sviluppo bilaterale”.
L’esperienza di Acqua Campus Cuba “conferma il valore di questo modello” secondo Raffaella Zucaro, Direttrice generale del CER: “il trasferimento di conoscenze non riguarda soltanto le tecnologie, ma la costruzione di percorsi condivisi per un uso più efficiente e sostenibile dell’acqua in agricoltura. In questo senso, la collaborazione con AICS L’Avana, con le controparti cubane e con le aziende private partner di Acqua Campus, come Irritec e Winet, dimostra quanto sia strategico lavorare insieme, pubblico e privato, ricerca e impresa, per adattare soluzioni avanzate a contesti produttivi diversi e sempre più esposti agli effetti del cambiamento climatico”. (aise)