Al via l’iniziativa REACH: Cooperazione Italiana e IFRC per rafforzare i sistemi sanitari nelle aree remote del Kenya

NAIROBI\ aise\ - È stato lanciato nei giorni scorsi a Nairobi il capitolo keniano dell’iniziativa “Resilient and Empowered African Community Health (REACH)”, per rafforzare i sistemi sanitari comunitari nelle aree vulnerabili del Paese.
Alla cerimonia hanno partecipato Fabio Minniti, direttore dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo di Nairobi (AICS), rappresentanti del Ministero della Salute del Kenya, dell’Africa Centres for Disease Control and Prevention (Africa CDC), della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (IFRC), e della Croce Rossa Italiana e del Kenya, confermando l’importanza di un approccio multi-attore per affrontare le sfide sanitarie delle comunità vulnerabili.
Finanziata dalla Cooperazione Italiana con un contributo di 2 milioni di euro e realizzata da IFRC con la Croce Rossa del Kenya, l’iniziativa opererà nelle contee aride e semi-aride di Isiolo, Baringo, West Pokot, Nandi, Tana River, Lamu e Wajir, raggiungendo direttamente oltre 1,2 milioni di persone. Il progetto rappresenta la declinazione keniana di un programma continentale guidato da IFRC e Africa CDC che mira a reclutare e formare 2 milioni di operatori sanitari comunitari (Community Health Workers) in tutta l’Africa entro il 2029.
Nel contesto di una copertura dei servizi primari ancora insufficiente in molte aree rurali e semi-desertiche in Kenya, gli operatori sanitari comunitari svolgono un ruolo essenziale, rappresentando il primo punto di contatto tra famiglie e servizi sanitari formali promuovendo prevenzione, salute materno-infantile e accesso alle cure. Il programma accompagnerà 3.500 operatori sanitari, contribuendo a migliorare l’accesso alle cure per popolazioni spesso escluse dai servizi essenziali, tra cui persone con disabilità, rifugiati, sfollati interni e comunità colpite da shock climatici. Ciascun operatore sarà responsabile di circa settanta nuclei familiari, rafforzando così una rete di assistenza sanitaria di prossimità capace di raggiungere le comunità più remote del Paese.
Le attività previste includono inoltre l’integrazione di moduli digitali nel sistema nazionale di informazione sanitaria comunitaria (eCHIS) e percorsi di formazione per formatori, con l’obiettivo di garantire qualità e continuità dei servizi. Il progetto promuoverà anche il coinvolgimento attivo delle comunità nella valutazione dei servizi sanitari e contribuirà a consolidare il ruolo dei Community Health Promoters nella pianificazione e nel finanziamento dei sistemi sanitari locali, favorendo un modello più sostenibile, equo e resiliente in linea con il percorso del Kenya verso la Copertura Sanitaria Universale entro il 2030. (aise)