Associazione Calciatori e AICS portano il calcio giovanile nelle scuole di Dakar

DAKAR\ aise\ - Grazie all’accordo con l’Agenzia Italiana per la Cooperazione Internazionale, divisione Senegal, lo staff del Dipartimento Junior AIC si trova a Dakar per formare i docenti delle scuole del territorio sul “modello educativo” messo a punto in questi dieci anni di lavoro.
Queste missioni, nate grazie al protocollo d’intesa siglato tra AIC ed il Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, sono uno strumento per favorire la diffusione di una cultura inclusiva e positiva del calcio.
Soprattutto nei paesi in cui lo sport può rivelarsi strumento di crescita ma anche un concreto aiuto per il contrasto del “football trafficking”, quel fenomeno in ragione del quale il “pallone” ed il “talento” diventano ragioni di sfruttamento minorile. Un vero e proprio “fenomeno migratorio”, strettamente correlato al calcio, che ha portato l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati a parlare di “commercio di schiavi moderni nei giovani calciatori africani”.
Lo staff AIC, come in ogni missione, sta formando i docenti di alcune scuole di Dakar, spiegando loro come integrare il calcio nei loro programmi educativi con l’obiettivo di fornire ai ragazzi ed alle ragazze la possibilità di divertirsi e crescere attraverso lo sport.
Grazie alla partecipazione di due atleti della Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali, per la prima volta questa missione affronterà anche il tema delle diverse abilità. Due calciatori amputati scenderanno in campo assieme allo staff AIC e i tecnici FISPES formeranno, con riunioni online durante la settimana, i docenti senegalesi.
Un messaggio di inclusione che è parte essenziale dello sport e della cooperazione internazionale. (aise)