Digitalizzazione e tutele previdenziali: INPS e CNAS (Moldova) estendono la cooperazione bilaterale

ROMA\ aise\ - I risultati (postivi) dell’accordo siglato nel 2024 ed entrato in vigore nel settembre 2025, e le nuove frontiere di cooperazione. C’è stato questo al centro dell’incontro tra l’INPS e la CNAS (Cassa Nazionale di Sicurezza Sociale della Repubblica di Moldova). L’incontro, avvenuto nei giorni scorsi, ha stretto ancora di più un legame che sta facendo registrare “traguardi importanti”.
Al tavolo si sono confrontati i vertici dell’Istituto, con la Direttrice Generale, Valeria Vittimberga, e il Direttore Centrale per le Relazioni Internazionali, Giuseppe Conte, insieme alla delegazione moldava guidata da Elena Tibirna, Direttrice Generale della CNAS.
Durante l’incontro, Vittimberga ha dunque rimarcato l’impatto positivo dell’intesa, capace di innalzare gli standard qualitativi e amministrativi dei servizi offerti. Un risultato trainato in particolare dall’efficacia del sistema di scambio elettronico dei formulari previdenziali: una piattaforma tecnologica che assicura massima rapidità e trasparenza nella circolazione delle informazioni, abbattendo i costi operativi e garantendo al contempo rigorosi livelli di sicurezza e tutela della privacy.
Il dialogo bilaterale ha inoltre posto le basi per una nuova frontiera della cooperazione: l’introduzione di flussi informativi strutturati relativi ai decessi dei pensionati residenti nei rispettivi territori nazionali. Come spiegato da Giuseppe Conte, un simile meccanismo permetterà in prospettiva di superare i tradizionali e macchinosi controlli sull’esistenza in vita, spesso legati all’invio di certificazioni da parte degli utenti, traducendosi in procedure snelle e prive di inutili aggravi burocratici.
Parole di grande stima sono arrivate anche dalla delegazione di Chisinau. La direttrice Tibirna ha voluto evidenziare il ruolo pionieristico dell’Italia, prima nazione ad aver creduto e investito concretamente nell’interoperabilità digitale dei dati previdenziali, eleggendo il modello italiano a punto di riferimento per future collaborazioni internazionali.
Nel corso della sessione di lavoro si è discusso inoltre dell’importanza di armonizzare le banche dati e affinare i sistemi di identificazione anagrafica, prerequisiti fondamentali per blindare l’affidabilità dei flussi di dati. Uno sguardo ampio e strategico che ha trovato ulteriore spazio nel confronto sulle sinergie attivabili all’interno dei grandi network internazionali di sicurezza sociale, come ESIP (European Social Insurance Platform) e ISSA (International Social Security Association).
L’incontro si è chiuso con la ferma volontà di accelerare il percorso comune: le amministrazioni hanno definito l’agenda per l’avvio di specifici tavoli tecnici operativi, finalizzati a concretizzare rapidamente le nuove soluzioni individuate a favore dei cittadini e della modernizzazione dei sistemi di previdenza. (aise)