Focus Balcani: ISTAO forma i manager del futuro tra diplomazia economica, digitale e modello Olivetti

ANCONA\ aise\ - Formare una nuova generazione di leader europei capaci di coniugare innovazione, sostenibilità, internazionalizzazione e cooperazione tra Paesi. È questo l’obiettivo del progetto ISTAO “Management d’impresa: diplomazia economica e promozione integrata. Dal modello Olivetti alla sfida digitale”, sviluppato dalla Regione Marche nell’ambito del bando 2026 del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale dedicato agli scambi giovanili internazionali.
Il progetto coinvolgerà 40 giovani professionisti under 30 provenienti dall’Italia e da Slovenia, Croazia, Serbia e Albania, con l’obiettivo di diffondere il modello del “Capitalismo Umanistico”, attualizzando l’eredità culturale e manageriale di Adriano Olivetti di fronte alle sfide poste dalla trasformazione digitale e dai nuovi scenari economici globali.
Il percorso formativo alternerà lezioni online, attività di mentoring e laboratori di co-progettazione, per culminare in una fase residenziale intensiva di due settimane a Villa Favorita, sede dell’ISTAO ad Ancona. Qui i partecipanti saranno chiamati a elaborare progetti concreti di sviluppo e internazionalizzazione per le piccole e medie imprese, con particolare attenzione ai settori strategici della meccatronica e della blue economy.
Particolare attenzione sarà riservata all’inclusione e all’empowerment femminile, con una quota del 40% delle candidature dedicata alle giovani professioniste.
Partner internazionale del progetto è SIRA, organizzazione non governativa con sede a Belgrado, mentre il percorso potrà contare sul supporto di SACE e SIMEST per i temi dell’internazionalizzazione e degli strumenti finanziari, oltre che dell’Iniziativa Adriatico Ionica (IAI), che svolgerà un ruolo di raccordo istituzionale con i Paesi dell’area balcanica.
Il programma didattico vedrà inoltre il contributo di docenti universitari, diplomatici, manager, imprenditori ed esperti di primo piano nei campi dell’export, della leadership interculturale, dell’innovazione digitale e delle relazioni economiche internazionali.
“Questo progetto rappresenta un investimento strategico sul capitale umano e sul ruolo delle Marche come ponte naturale tra l’Italia e i Balcani”, ha evidenziato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Giacomo Bugaro, nel corso della presentazione del progetto, giovedì scorso ad Ancona. “Grazie al sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e al contributo di ISTAO, questa iniziativa unisce formazione, impresa e diplomazia economica, creando nuove opportunità per i giovani e consolidando un modello di sviluppo fondato su innovazione, sostenibilità, responsabilità sociale e apertura internazionale, nel solco della visione di Adriano Olivetti”.
Il progetto, ha aggiunto l’assessore regionale al Lavoro e alla Formazione professionale, Tiziano Consoli, “offre un'opportunità concreta a 40 giovani, italiani e provenienti dai Paesi balcanici, che potranno acquisire competenze strategiche e conoscere da vicino le eccellenze produttive delle Marche”.
“Adriano Olivetti rappresenta ancora oggi una guida e un punto di riferimento per il nostro Paese”, ha sostenuto il presidente dell’ISTAO, Mario Baldassarri. “Il suo insegnamento ci ricorda che lo sviluppo nasce dall'equilibrio tra una gestione efficace dell'impresa, l'innovazione tecnologica, il rispetto del territorio e la valorizzazione del capitale umano. Di fronte alla sfida dell'intelligenza artificiale, è fondamentale investire nella formazione delle nuove generazioni e favorire la diffusione delle nuove tecnologie all'interno delle piccole e medie imprese, che costituiscono il cuore del sistema produttivo italiano”.
L’iniziativa dell’ISTAO si inserisce nel quadro dei programmi promossi dal Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale per favorire il dialogo interculturale, la formazione professionale e la costruzione di collaborazioni transnazionali tra giovani provenienti da diversi Paesi, con particolare attenzione, per il 2026, all’area dei Balcani. (aise)