La 33ª conferenza annuale della Copeam si conclude a Tunisi tra eredità, innovazione e sfide future

TUNISI\ aise\ - Lo scorso venerdì, 8 maggio, i professionisti dell’audiovisivo della regione euro-mediterranea si sono riuniti a Tunisi in occasione della 33ª Conferenza annuale della COPEAM (Conferenza Permanente dell’Audiovisivo Mediterraneo), organizzata in partenariato con Télévision Tunisienne, che quest’anno celebra i suoi 60 anni di attività.
Dedicata al tema “Media audiovisivi e società: traguardi memorabili e sfide future”, questa edizione ha permesso di ripercorrere i principali contributi dei media allo sviluppo delle società mediterranee, aprendo al contempo una riflessione sulle trasformazioni attuali del settore, nell’era del digitale e dell’intelligenza artificiale.
La Conferenza è stata inaugurata con i saluti di benvenuto di Chokri Ben Nessir, Presidente e Direttore Generale della Tv tunisina, e di Claudio Cappon, Segretario Generale della COPEAM, che hanno accolto i numerosi delegati internazionali.
Nel suo discorso di introduzione, Sadok Hammami, Direttore dell’Istituto di Stampa e delle Scienze dell’Informazione (IPSI), ha sottolineato in particolare il contributo dei media nello sviluppo democratico, l’importanza della regolamentazione, le sfide legate all’integrazione dell’IA ed il ruolo della televisione nell’era delle bolle informative.
Il panel principale è stato animato dagli interventi di Aurélie Aubert, docente all’Università Sorbonne Nouvelle, che ha ripercorso i maggiori sviluppi storici dei media audiovisivi e le questioni legate alla fiducia nell’informazione nell’era delle piattaforme digitali; Firas Al-Atraqchi, caporedattore della Cairo Review of Global Affairs, che si è soffermato in particolare sulle sfide dell’educazione ai media di fronte alla crescita dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale ed alla propaganda online; Lobna Najjar di CAWTAR, che ha presentato i risultati del Global Media Monitoring Project (GMMP), evidenziando i progressi compiuti, ma anche gli squilibri persistenti nella rappresentazione delle donne nei media. La sessione, moderata dalla giornalista tunisina Amel Chahed, ha suscitato un dinamico dibattito con il pubblico.
Nel pomeriggio, la riunione congiunta delle Commissioni della COPEAM (Televisione, Radio, Formazione, Uguaglianza di Genere e Diversità, Cinema/Festival/Cultura) ha dato spazio alle attività e ai progetti realizzati nel corso dell’ultimo anno, mentre la 32ª Assemblea Generale, riservata ai soli associati, ha incluso, fra i vari punti in agenda, le elezioni per il rinnovo parziale del Comitato di Direzione e la nomina di Karim Abdallah (MySat Ltd., Libano) alla Presidenza per un ulteriore mandato di due anni. (aise)