L'Adm a sostegno della candidatura di Roma come sede dell'Autorità doganale Ue

BRUXELLES\ aise\ - L'Agenzia delle dogane e dei monopoli italiana ha lavorato in questi giorni a Bruxelles per sostenere la candidatura di Roma come sede della nuova Autorità doganale dell’Unione europea (EUCA).
"Siamo convinti che Roma sia la sede ideale", ha spiegato il numero uno dell'ADM, Roberto Alesse, dopo aver partecipato all’audizione del sottosegretario all’Economia, Federico Freni, e del sindaco della capitale, Roberto Gualtieri, dinnanzi alla Commissione per il Mercato interno e la protezione dei consumatori (Imco) del Parlamento europeo. "Il Governo italiano mette a disposizione dell’Europa l’eccellenza maturata dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli nell’analisi dei rischi, nel contrasto alle frodi e nell’implementazione di sistemi digitali avanzati".
L’istituzione di EUCA, che consisterà nella centralizzazione della governance doganale a livello unionale, è prevista nella proposta di Regolamento che istituisce il nuovo Codice doganale dell’Unione europea, con l’obiettivo di rendere l’unione doganale più forte e coesa, semplificando, armonizzando e digitalizzando le procedure.
Cuore pulsante di EUCA sarà il nuovo sistema informatico centralizzato, l'EU Customs Data Hub, che assorbirà gradualmente le infrastrutture IT nazionali, migliorando lo scambio di informazioni e l’analisi del rischio centralizzata. In tale contesto, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha inciso in maniera significativa sull’impostazione di alcuni pilastri fondamentali della Riforma.
"L’Agenzia - spiega il direttore Alesse - ha sostenuto con determinazione una configurazione del Data Hub che garantisse un equilibrio tra centralizzazione unionale e valorizzazione delle competenze nazionali, ritenendo essenziale preservare la capacità operativa delle amministrazioni doganali degli Stati membri".
In particolare, Alesse ha ricordato che l’ADM ha promosso la realizzazione di una piattaforma centrale interoperabile con i sistemi informatici nazionali e una distinzione funzionale tra rischi di natura locale, da gestire a livello nazionale, e rischi di rilevanza unionale, da trattare in modo coordinato. EUCA sarà operativa a partire da quest’anno e diventerà protagonista della nuova architettura doganale europea.
"In questa fase di cambiamento, la candidatura di Roma si fonda su un patrimonio di competenze, infrastrutture e know-how riconosciuto a livello unionale - ha concluso Alesse -, che rende l’Italia pronta ad assumere un ruolo centrale nella costruzione di una dogana europea più moderna, efficace e integrata, chiamata a coniugare innovazione tecnologica, sicurezza delle frontiere e tutela del mercato unico". (aise)