“Land”: al via il progetto di formazione e solidarietà per giovani cineasti palestinesi

ROMA\ aise\ - Una scuola di cinema gratuita, dedicata a dodici ragazze e ragazzi arrivati dalla Cisgiordania e da Gaza, con l'obiettivo di costruire, attraverso il lavoro culturale, uno spazio concreto di solidarietà e opportunità professionali. Si chiama “Land” e si svolge a Roma, coinvolgendo per due mesi i partecipanti in un percorso di produzione e apprendimento delle tecniche audiovisive fino alla realizzazione di cortometraggi autoriali.
“Land” è ideato e promosso da “Cinema In Verde”, primo festival di cinema ambientale a Roma, attivo da quattro anni. Rassegna internazionale, utilizza la fiction per raccontare trasformazioni ambientali e urbane, attraverso storie che affrontano crisi ecologiche, cambiamenti nei territori e impatti sociali. Con “Land”, questa esperienza si estende oltre la rassegna, in risposta a un contesto segnato da forti disuguaglianze e da una progressiva riduzione delle possibilità. Nei territori di origine, attraversati da violenze, restrizioni alla mobilità e accesso limitato alle risorse, costruirsi un futuro professionale è oggi sempre più complesso. In questo scenario, Land vuole aprire nuove opportunità e costruire connessioni in una prospettiva di dialogo e di pace.
Durante i due mesi a Roma, i dodici partecipanti di “Land” lavoreranno allo sviluppo e alla realizzazione dei propri progetti, confrontandosi con professionisti del settore e con le dinamiche della produzione audiovisiva, attraverso lezioni, laboratori, masterclass e accesso a set, studi e realtà produttive.
Il progetto si sviluppa in collaborazione con ACS – Associazione di Cooperazione e Solidarietà, attiva nella cooperazione internazionale e nei programmi educativi in contesti di vulnerabilità, ed è realizzato in partnership con Sapienza Università di Roma – Polo Museale e l’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti del Comune di Roma. Ma “Land” è stato reso possibile soprattutto grazie a una rete di solidarietà diffusa: il crowdfunding attivato nei mesi scorsi ha permesso di coprire i costi dei viaggi, delle assicurazioni e delle procedure necessarie all'arrivo in Italia. Una rete spontanea di famiglie romane si è mobilitata per offrire ospitalità per l'intera durata della spring school, contribuendo in modo diretto alla realizzazione del progetto.
Alla formazione partecipano in forma totalmente volontaria IED – Istituto Europeo di Design, insieme alle case di produzione Groenlandia, società del gruppo Banijay e Pandataria. Tra i professionisti coinvolti figurano il regista e produttore Matteo Rovere e le registe e sceneggiatrici Giulia Steigerwalt, Greta Scarano, gli attori Giulia Michelini e Vinicio Marchioni, il dop Peppe Maio, la colorist Manuela Spartà, lo scenografo Andrea Castorina, il fonico sound designer Emanuele Cicconi, il montatore Gianni Vezzosi, insieme ai registi Alessandro Bernard, Ilaria Congiu, Tullio Bernabei, Angelo Loy e Francesco De Augustinis, coinvolti nel lavoro sui progetti e nelle attività di confronto e accompagnamento.
I cortometraggi realizzati saranno presentati a settembre durante la prossima edizione di “Cinema In Verde”.
Al termine del percorso, i partecipanti potranno proseguire il lavoro nei territori di origine grazie alle competenze acquisite e a una dotazione tecnica dedicata. È inoltre previsto un accompagnamento attraverso il programma Start Your Business (SYB) dell'Università di Betlemme, che potrà sostenere lo sviluppo di iniziative nel settore audiovisivo e documentaristico. (aise)