Politiche femministe e di genere: terza edizione del Premio Bianca Pomeranzi

ROMA\ aise\ - Candidature entro il 5 aprile per la terza edizione del Premio Bianca Pomeranzi, un’iniziativa per costruire un’eredità viva del suo straordinario contributo alla promozione dei diritti e delle libertà delle donne in ambito italiano, internazionale e transnazionale.
Bianca Maria Pomeranzi (1950-2023) è stata una figura di spicco del mondo della cooperazione italiana allo sviluppo e del movimento femminista. Ha co-fondato AIDOS (Associazione Italiana di Donne per lo Sviluppo), è stata Esperta Senior di Genere alla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri, ha diretto l’Unità Tecnica Locale (UTL) della Cooperazione Italiana per il Senegal e l’Africa Occidentale (2010-11) ed è stata eletta nel Comitato per l’eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne (CEDAW) delle Nazioni Unite.
Il Premio a lei intitolato intende facilitare la costruzione di un’eredità viva, sul campo, del lavoro e dell’impegno politico di Bianca con le donne e per i diritti delle donne in Italia e nel mondo. Si concentra in particolar modo sulla cooperazione allo sviluppo, sull’adozione in ambito italiano di approcci femministi e di genere e sulla promozione di politiche e programmi a favore dell’empowerment delle donne, lavoro nel quale Bianca fu pioniera. Un lavoro fatto coinvolgendo nella sua ideazione e realizzazione, sia in Italia sia nei Paesi di intervento, di donne provenienti dal mondo dell’associazionismo, dei movimenti femministi, delle università e delle istituzioni.
Più specificamente, il Premio intende promuovere opportunità per le candidate che abbiano concluso con successo i propri studi di laurea magistrale presso un’università italiana con una tesi incentrata sul ruolo della cooperazione internazionale governativa, multilaterale e/o non-governativa, inclusi movimenti sociali transnazionali, nel perseguimento di uno o più dei seguenti obiettivi: partecipazione e leadership delle donne in ambito politico, sociale, economico, culturale e ambientale, e nel perseguimento di pace e giustizia; promozione e difesa dei diritti umani delle donne, inclusi diritti sessuali e riproduttivi; lotta alla violenza di genere.
In questo modo, il Premio contribuirà anche al raggiungimento dell’uguaglianza di genere, che è uno degli obiettivi chiave dell’Agenda 2030 (Obiettivo 5) e della cooperazione italiana allo sviluppo, come da legge 125/2014.
Il Premio vuole agire nel periodo di transizione tra studi accademici e mondo del lavoro, offrendo uno stage della durata di tre mesi presso un’organizzazione di rilievo del settore. Lo stage si terrà presso Oxfam Italia all’interno del Programma sulla Giustizia di Genere e sarà retribuito, grazie al generoso contributo di Fondazione RUT e dell’European Women’s Management Development Network / Delegazione di Roma (EWMD Roma).
Il Comitato Promotore del Premio Bianca Pomeranzi è costituito da Elena Zambelli della Maynooth University e Maria Rosa Cutrufelli, che lo hanno ideato, e da AIDOS, Casa Internazionale delle Donne, Centro di Documentazione Internazionale Alma Sabatini, Differenza Donna, Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università Roma Tre / Dottorato di ricerca in Scienze Politiche – Curriculum Studi di Genere, EWMD Roma, Fondazione RUT ed Oxfam Italia.
L’iniziativa è inoltre patrocinata dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo eha il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di UNFPA.
Partecipano al Comitato Scientifico ventisei donne provenienti dalle citate organizzazioni, insieme a esperte di cooperazione, esponenti del mondo diplomatico e parlamentare, docenti universitarie, attiviste ed esponenti dell’associazionismo femminista e delle donne. A queste si aggiungono amiche e amici che hanno donato testi, immagini, tempo e lavoro per costruire il sito web dell’iniziativa.
Il regolamento del premio e ulteriori informazioni sono reperibili sul sito biancapomeranzi.it. (aise)