A Milano le opere di luce di Michel Verjux alla Galleria A arte Invernizzi

MILANO\ aise\ - La galleria A arte Invernizzi inaugurerà il prossimo giovedì 24 settembre alle ore 18.00 una nuova mostra personale dell'artista francese Michel Verjux. L'esposizione – “Tout ou partie” - rinnova un sodalizio storico e consolidato con lo spazio milanese, avviato per la prima volta nel 2001.
Al centro del percorso espositivo ci sono gli “éclairages”, la celebre ricerca che Verjux sviluppa fin dal 1983. Si tratta di interventi luminosi composti da proiezioni di figure geometriche essenziali – come quadrati, coni e cilindri – concepiti in stretta relazione con l’architettura e le specificità del luogo. Assumendo la luce come elemento primario del proprio linguaggio, l'artista trasforma l'atto del vedere in un'esperienza concreta, ridefinendo il rapporto tra opera, ambiente e osservatore.
Come evidenziato a suo tempo dal celebre critico Harald Szeemann, Verjux appartiene a quella generazione di artisti emersi a metà degli anni Ottanta che, superando la matrice concettuale e beuysiana, si sono interrogati sulla genesi dell'immagine partendo proprio dall'analisi dello spazio espositivo. “Il mio fare artistico – ha spiegato lo stesso Michel Verjux – è incentrato sul processo che mette in gioco l’energia, la materia e il dare forma a ciò che ci circonda, per permettere al destinatario di vivere un’esperienza”.
Per questa occasione, gli interventi luminosi sono stati realizzati appositamente per valorizzare alcuni elementi architettonici della galleria, come l’ampia scala centrale, le soglie tra le sale e gli incroci tra le pareti. Accanto agli éclairages, la mostra propone anche una serie di sculture realizzate con fogli di acciaio inox piegati e tagliati da fessure semicircolari, che giocano sulla contrapposizione tra pieno e vuoto.
In occasione dell'evento sarà pubblicato un volume bilingue corredato da un saggio del critico d'arte Francesco Tedeschi, da un testo dello stesso artista e da un ricco apparato bio-bibliografico. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 19 novembre. (aise)