Cede un costone tufaceo nella necropoli di Cavo degli Zucchi nella Tuscia: nessun danno alle tombe

VITERBO\ aise\ - Alcuna struttura di interesse archeologico risulta danneggiata in seguito al cedimento parziale del costone tufaceo all’interno di una proprietà privata dove insistono alcune tombe della necropoli di Cavo degli Zucchi, nei comuni di Fabbrica di Roma e di Civita Castellana. È quanto ha precisato il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che, nel corso di un colloquio con il sindaco di Fabbrica di Roma, Claudio Ricci, ha assicurato la piena disponibilità del Ministero ad effettuare sopralluoghi e verifiche tecniche finalizzate alla tutela dell’area interessata.
Giuli e Ricci hanno inoltre concordato di fissare quanto prima un incontro per approfondire la situazione e valutare eventuali ulteriori interventi.
Nel frattempo, l’intera area viene costantemente monitorata dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale e dal Dipartimento per la Tutela del patrimonio culturale del MiC.
Nel corso del recente sopralluogo effettuato presso l’area interessata dai dissesti, alla presenza di personale della Soprintendenza, è stata accertata la necessità di procedere al disgaggio puntuale di un grande concio di roccia in stato di parziale distacco. La valutazione è stata assunta in considerazione dell’assenza di evidenze archeologiche direttamente insistenti sul concio in questione o nelle sue immediate vicinanze, nonché delle difficoltà tecniche legate alla possibilità di procedere a un consolidamento efficace dell’elemento.
La Soprintendenza ha constatato l’assenza di danni a seguito dell’evento franoso, causato anche dalle condizioni meteorologiche avverse degli ultimi giorni, e ha assicurato la massima collaborazione con l’Amministrazione Comunale, confermando il costante impegno del MiC nella tutela e nella valorizzazione dei siti archeologici della Tuscia.
L’obiettivo è preservare e mettere in sicurezza luoghi come la necropoli di Cavo degli Zucchi e dell’area contigua di Falerii Novi, destinati alla fruizione pubblica e alla ricerca scientifica. (aise)