Il candore della carta: a Longiano la personale di Vittorio Presepi

CESENA\ aise\ - Grazie al Polo Museale della Fondazione Tito Balestra, per la prima volta a Longiano (Cesena) viene presentata una mostra personale dell’artista cesenate Vittorio Presepi. Il titolo “Il candore della carta. Viaggi e racconti di una pagina bianca” è già un assaggio di ciò che il visitatore troverà in mostra: un percorso fatto di ricerca, maestria e sperimentazione dedicato alla carta come materia autonoma e strumento di costruzione dello spazio.
La mostra verrà inaugurata oggi nella Chiesa Madonna di Loreto, nel complesso del Castello Malatestiano: curata da Flaminio Balestra e Angelamaria Golfarelli, fino al 28 agosto propone una selezione ampia del lavoro dell’artista, sviluppato da oltre quarant’anni attorno alla trasformazione della carta in struttura, immagine e spazio narrativo.
Nel lavoro di Presepi, la carta non è supporto ma materia attiva: viene incisa, piegata, traforata e costruita fino a diventare elemento spaziale e visivo. Il bianco è inteso come campo operativo, in cui luce e ombra definiscono rapporti tra pieno e vuoto.
La ricerca si colloca in un ambito astratto-geometrico, in dialogo con esperienze dell’arte programmata e della costruzione concreta, mantenendo però un linguaggio autonomo. Le tecniche degli origami e del kirigami vengono rielaborate come strumenti di costruzione dello spazio e della visione.
Il percorso espositivo si articola in quattro nuclei, Sculture, Quadri, Storie e Pinocchio, come differenti modalità di lettura della ricerca dell’artista. Il tema del viaggio attraversa l’intera mostra come trasformazione e costruzione della memoria. Le opere si presentano come strutture, paesaggi e narrazioni sospese tra realtà e invenzione, con l’inserimento di elementi testuali e frammenti di parola.
Il progetto è accompagnato da un prezioso catalogo in forma di libro d’artista, realizzato in 100 esemplari numerati e firmati.
“Quello di Vittorio Presepi è un lavoro che colpisce per essenzialità e precisione. Da un materiale fragile come la carta nascono immagini e strutture di grande intensità. La mostra segue questo percorso senza semplificare, lasciando emergere la complessità” dichiara il direttore della Fondazione, Flaminio Balestra.
Vittorio Presepi nasce a Cesena nel 1943. La sua formazione si sviluppa tra studi tecnici e un progressivo avvicinamento alle pratiche artistiche contemporanee, attraverso letture, mostre e frequentazioni culturali. La sua ricerca si concentra sulle strutture astratto-geometriche e sull’uso della materia come campo di costruzione visiva. Tra i riferimenti: Giorgio Villa, Alessio Tasca, Walter Valentini, Eugenio Carmi, Antonio Biasi, Hsiao Chin, Horacio García Rossi. Centrale l’incontro con Bruno Munari, anche attraverso esperienze dirette di collaborazione e allestimento, in particolare in occasione della grande antologica del 2003 a Cesena. (aise)