Il “Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini“ di Caravaggio in Senato

foto di Emanuele A. Minerva © Ministero della Cultura
ROMA\ aise\ - Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, e il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, hanno inaugurato ieri a Roma, nella Sala Capitolare di Palazzo della Minerva, l’esposizione dell’opera “Il Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini” di Caravaggio.
“Dopo l’Ecce Homo di Antonello da Messina e la Bibbia di Borso d’Este, arriva in Senato un’opera di Caravaggio”, ha dichiarato La Russa. “È facile coglierne la bellezza, si impone con immediatezza, attraverso la sua forza espressiva, la sua attualità e il sentimento che suscita. Basta guardare queste opere per sentirsi pienamente coinvolti. Si tratta di un’ulteriore conferma della straordinaria capacità dell’Italia, custode di un patrimonio immenso, di offrire a tutti un’eredità culturale che abbiamo il dovere di onorare e preservare. Ringrazio il Ministro Giuli per il contributo dato alla realizzazione di questa iniziativa”.
“Il Ministero della Cultura sta portando avanti una chiara strategia di valorizzazione del nostro straordinario patrimonio artistico. L’obiettivo”, ha spiegato il ministro Giuli, “è rendere più accessibili ai cittadini grandi opere d’arte, conosciute e studiate, spesso esposte in mostre temporanee o riprodotte nei testi specialistici, ma non sempre contestualizzate in modo permanente all’interno delle istituzioni museali. Il “Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini” si inserisce in questa visione della cultura come bene comune e come strumento di crescita della comunità. È una scelta che interpreta l’arte come investimento per il futuro, come patrimonializzazione per i nostri giovani”.
Il dipinto, acquistato dal Ministero della Cultura lo scorso marzo, sarà assegnato alle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Palazzo Barberini, ricomponendo così il legame storico e artistico con la committenza barberiniana e con il nucleo di opere caravaggesche conservato dalle Gallerie, tra i più importanti al mondo.
“Il Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini” raffigura il futuro papa Urbano VIII intorno ai trent’anni, nella veste di chierico della Camera Apostolica, in un momento cruciale della sua ascesa al potere. L’opera fu resa nota da Roberto Longhi nel celebre articolo “Il vero “Maffeo Barberini” del Caravaggio”, pubblicato su Paragone nel 1963, nel quale il dipinto viene riconosciuto come un caposaldo della produzione ritrattistica di Caravaggio e uno dei momenti fondativi del ritratto moderno.
L’opera, ospitata al Senato nell'ambito delle celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica, sarà esposta al pubblico con ingresso gratuito e senza prenotazione sino al 21 giugno, dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 20.00 e il sabato e la domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Martedì 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, è prevista un’apertura straordinaria dalle ore 10.00 alle ore 18.00. (aise)