Il soldato e il professore: in libreria gli interrogatori della dittatura brasiliana a Paulo Freire

ROMA\ aise\ - Due uomini nella stessa stanza: un colonnello e un pedagogista. Uno interroga l’altro. L’incontro è teso. Non potrebbe essere altrimenti. Sono in gioco due opposte visioni del mondo.
Arriva l’8 maggio in libreria “Il soldato e il professore. I testi integrali degli interrogatori della dittatura brasiliana a Paulo Freire” a cura di Joana Salém Vasconcelos edito in Italia da Bibliotheka (104 pagine, 15 euro) nella traduzione di Rebecca Bentes Saldanha Pereira.
Dopo il colpo golpe del 1964 che si concluse con la deposizione del presidente Goulart e inaugurò la dittatura militare, il pedagogista e teorico dell’educazione Paulo Freire (1921-1997) viene arrestato per oltre settanta giorni e interrogato due volte.
La sua attività, orientata a liberare gli oppressi attraverso l’educazione, è vista con sospetto dal regime militare, che lo considera un sovversivo. Gli interrogatori del tenente colonnello Hélio Ibiapina si svolgono il primo luglio, due settimane dopo l’arresto, e il 16 settembre.
In questo libro, i documenti dell’inchiesta, noti agli storici e agli specialisti, vengono pubblicati integralmente, annotati e contestualizzati dalla storica brasiliana Joana Salém Vasconcelos, docente all’Università Federale di ABC di Santo André e coordinatrice editoriale della rivista Latin American Perspectives.
Il libro offre uno squarcio di rara intensità sulla mentalità degli oppressori, sulla paranoia anticomunista dei golpisti e sulla paura suscitata dalla pedagogia di Freire, che fu costretto all’esilio e poté rientrare nel suo paese solo nel 1979. (aise)