“Lo sguardo su Eva”: Gianni Casti in mostra a Cagliari

CAGLIARI\ aise\ - "Lo Sguardo su Eva” è il titolo della mostra di ritratti fotografici di Gianni Casti che verrà inaugurata giovedì 2 luglio, alle 18:00, presso il Temporary Storing della Fondazione per l’Arte Bartoli Felter di Cagliari. Curata da Roberta Vanali, l'esposizione si compone di 28 scatti in bianco e nero e a colori di varie dimensioni. Un percorso visivo che esplora e racconta l'universo femminile ponendo l'accento sull'intensità dello sguardo.
La mostra sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle ore 17 alle 19.30 fino al 17 luglio.
“Lungi dal ridursi a una mera documentazione estetica, l’opera fotografica di Gianni Casti si configura come una profonda e intima indagine antropologica e spirituale incentrata sull’universo femminile”, scrive la curatrice. “Un’osservazione a tratti contemplativa da cui affiorano eleganza e sensualità; non a caso l’autore dichiara: "Il ritratto per me è la forma principe della fotografia perché emoziona, cattura e seduce". Con un’esperienza visiva di oltre quarant’anni, l’autore ha saputo coniugare la sua prima attività professionale nel settore della moda alla rigorosa carriera legale. Ed è proprio quest’ultima ad aver instillato in lui un’intensa attitudine all’ascolto e all’empatia, dotandolo di quella sensibilità necessaria a comprendere le complessità dell’animo umano. "È una questione di fiducia - spiega Casti - fotografare le donne non è semplice: ci vuole garbo estremo, buon gusto interiori e leggerezza, per andare al di là di tutti i loro filtri e di tutte le loro inespugnabili certezze e insicurezze". Il suo processo creativo rifiuta schemi rigidi per muoversi tra intuizione e pianificazione, sfruttando il digitale - dopo un’esperienza ventennale con l'analogico - per poi passare alla post-produzione e interfacciarsi con lo stampatore. Sul piano formale, la scelta espressiva del bianco e nero trova il suo riscontro nella capacità di restituire un’immagine essenziale e austera. Una sottrazione cromatica in cui l’autore ritrova i tratti che lo contraddistinguono”.
“La forza espressiva delle opere si basa su scelte tecniche e compositive precise e rigorose”, continua vanali. “Le inquadrature variano dai primissimi piani cinematografici a composizioni ampie e geometriche. Le pose non sono mai casuali o puramente estetiche, si riscontra una forte componente teatrale dove le mani assumono un ruolo narrativo centrale. La luce drammatica e tagliente, emerge dal buio profondo per scolpire volti e corpi. Il colore appare quando ha una forte valenza simbolica. Dal punto di vista concettuale, la serie si configura come una profonda indagine sull’identità femminile, esplorando la dualità tra nascondere e rivelare. L’inserimento dei soggetti nei contesti strutturali suggerisce un senso di attesa e nostalgia. Il progetto dimostra una notevole maturità artistica attraverso l’uso magistrale dell’ombra e della composizione formale. L’autore non si limita a fotografare un volto ma utilizza il ritratto come specchio per esplorare la complessità dell’animo femminile, traducendo emozioni astratte in forme visive potenti e senza tempo”.
Gianni Casti nasce a Cagliari nel 1973. Si forma al Liceo Classico di Cagliari e si Laurea in Legge a Sassari. Dal 2007 è avvocato presso il Foro di Cagliari. Dal 1999 è fotoreporter free-lance per l’agenzia foto-giornalistica Fotogramma di Milano. Nel 2000 si specializza in fotografia pubblicitaria. Dal 2000 ad oggi ha realizzato immagini pubblicitarie per Moda, Food ed Industriale. Ha pubblicato su Photo, TV Sorrisi e Canzoni, Link, I Sardi, Esmaralda, Il Giornale di Sardegna.
Mostre personali: 1993 Quartu S.Elena (Ca); 1994 Chieri (To); Gressoney S. Jean (Ao); 2022 e 2024 Cagliari “Terra Mater”; 2023 Cagliari “Cara Sarda”. (aise)