“Luce interiore: l’oro e la pietra in Edgardo Mannucci” in mostra a Fabriano

FABRIANO\ aise\ - Inaugura il prossimo 11 settembre a Fabriano (Ancona) la mostra “Luce Interiore. L’oro e la pietra in Edgardo Mannucci”, a cura di Lorenzo Fiorucci e Giuliana Poli, dedicata allo scultore marchigiano, protagonista dell’arte informale italiana ed europea. L’esposizione – aperta al pubblico fino all’8 novembre – sarà ospitata presso la Pinacoteca Civica, in un allestimento che mette in dialogo le opere di Mannucci con le collezioni storiche del museo, creando relazioni atemporali e suggestive.
Il percorso espositivo ripercorre le tappe fondamentali della carriera dell’artista, partendo da alcune opere figurative del primo dopoguerra, come i ritratti della moglie Altea (1946) e della figlia Cristina (1945), per arrivare all’evoluzione verso l’arte informale, segnata profondamente dalla tragedia della Seconda guerra mondiale e dell’ordigno atomico. Un trauma che ha trasformato il pensiero e la pratica artistica di Mannucci, spingendolo verso una ricerca in cui la materia diventa forma di resistenza e sublimazione.
Dopo il 1946, le sue sculture iniziano a emergere da una lavorazione intensa e simbolica di metalli come ferro, ottone e alluminio, materiali poveri o di scarto che l’artista arricchisce con pietre e vetro di Murano, generando nuove forme cariche di energia luminosa. È una luce interiore, quella che Mannucci cerca e dona: un’energia che si oppone al buio della distruzione e propone una nuova visione dell’umanità, abitata dall’arte e non dalla guerra.
Un momento particolarmente prezioso della mostra è dedicato ai gioielli d’artista realizzati da Mannucci dal dopoguerra fino agli ultimi anni di vita, piccole sculture da indossare in cui si condensa tutta la forza poetica della sua visione: l’incontro fra bellezza, materia e spiritualità.
“Luce Interiore” non è solo un omaggio a un grande scultore, ma anche una riflessione sull’arte come possibilità di rinascita e trasformazione. Attraverso un allestimento raffinato e coerente, il progetto intende avvicinare il pubblico all’opera di Edgardo Mannucci, mettendo in luce il valore storico e umano del suo percorso. (aise)