“Sparire”: prima edizione in italiano delle poesie della canadese Denise Desautels

ROMA\ aise\ - Per la prima volta in italiano "Sparire", l'opera della maggiore poeta canadese di oggi: Denise Desautels. A cura di Maura Baldini (Marco Saya Edizioni – 134 pagine, 18 euro), il volume sarà in libreria dal prossimo 11 giugno.
Pubblicata nella collana Di soglia in soglia, in quest’opera multidisciplinare, l’autrice quebecchese indaga la fenomenologia della sparizione e dell’Oltre (che molto spesso rappresenta l’altro da sé), partendo da undici installazioni dell’artista connazionale Sylvie Cotton. “La lingua, acquatica e terrestre al tempo stesso, tende a una contrazione del pensiero che muove le proprie deflagrazioni tramite lampi improvvisi di senso ed echi di ancestrali nitori metapoetici”, scrive Maura Baldini. “Ancora inedita nel nostro paese, ma tradotta in molte lingue e pubblicata recentemente in Francia dall’editore Gallimard, Desautels frequenta così gli abissi del silenzio con maestria, offrendo al lettore italiano per la prima volta una voce autentica e liminare – qui sapientemente trasposta in italiano da Maura Baldini – la quale pare avere come unico compromesso con sé stessa quella tensione semantica che, tra verso e verso, dispiega un mistero inesauribile. Mistero che, in fin dei conti, riguarda la natura più autentica di ogni poesia. La raccolta consta di settantasette testi poetici scaturiti dal dialogo con l’opera eponima di Sylvie Cotton, artista interdisciplinare canadese, i cui lavori sono esposti, fra l’altro, negli Stati Uniti e in Europa. Intorno a tali opere, le cui rappresentazioni fotografiche illustrano il volume, la poetessa intreccia un lisergico e polisemico discorso sulla sparizione e, più in generale, sul dolore del mondo; temi, questi, che da sempre la ossessionano, soprattutto in rapporto alle prerogative che il linguaggio può dispiegare per farvi fronte. Disparaître, in particolare, attraverso un dialogo fra arte visiva e linguaggio, ci consegna una visionaria narrazione della scomparsa, disseminata di immagini icastiche, effetti fonetici martellanti e incisivi, i quali forgiano veri e propri testi-oggetto, proiettando il lettore in uno spazio eteropico in cui l’ineffabile si fa sorprendentemente tangibile”.
Denise Desautels, figura imprescindibile della letteratura quebecchese, ha pubblicato più di quaranta raccolte di poesie, racconti e libri d’artista, che le sono valsi numerosi riconoscimenti. Il suo lavoro poetico è legato a quello degli artisti visivi, al dolore e ai lutti, tanto intimi, quanto universali. Denise Desautels è membro della Académie des lettres del Québec e dell’Ordine del Canada. (aise)