Tulipani di Seta Nera: nuova edizione del Festival Internazionale della Cinematografia Sociale

ROMA\ aise\ - Torna con la sua 19ª edizione “Tulipani di Seta Nera”, il Festival Internazionale della Cinematografia Sociale appuntamento di riferimento per il racconto delle diversità e delle trasformazioni culturali attraverso il linguaggio audiovisivo. Il Festival si svolgerà dal 7 al 10 maggio presso il The Space Cinema Moderno di Roma, offrendo al pubblico e agli addetti ai lavori quattro giorni di proiezioni e incontri, e rappresentando un’importante occasione di confronto e approfondimento sui temi della cinematografia sociale.
Cuore pulsante della programmazione è il valore della narrazione come strumento di inclusione: storie che restituiscono centralità all’esperienza umana – nelle sue fragilità, unicità e differenze – e la riconducono al nucleo più autentico del nostro tempo.
Salute, disabilità, bullismo, stereotipi di genere, ambiente, tecnologia, lavoro, legalità e guerra, sono solo alcuni dei principali ambiti di forte rilevanza sociale al centro di questa edizione, che pone l’accento sul racconto delle fragilità fisiche e psicologiche dell’essere umano e sulla necessità di una narrazione rispettosa e consapevole.
Con 540 opere iscritte provenienti da tutto il mondo di cui 400 cortometraggi, 80 documentari e 60 #socialclip, a testimonianza di una partecipazione sempre più ampia e diversificata e di una pluralità di linguaggi espressivi, il Festival si conferma un punto di riferimento nel panorama audiovisivo internazionale, registrando per questa edizione un risultato straordinario in termini di partecipazione.
Nel dettaglio, la sezione Cortometraggi – diretta da Paola Tassone – presenta 70 opere selezionate, di cui 64 dall’Italia, 5 internazionali e 1 mista. Il Lazio si distingue come principale polo produttivo con 27 titoli, seguito dalla Puglia (7), dalla Campania (6) Piemonte e Sicilia (5), Toscana (3), Emilia Romagna, Lombardia e Liguria (2), mentre Lazio/Toscana, Lazio/Calabria, Sicilia/Lazio, Calabria, Valle D’Aosta e Sardegna completano il quadro territoriale con 1 titolo.
Per i Documentari curati da Christian Carmosino Mereu, sono stati selezionati 17 titoli di cui 10 italiani, 2 internazionali e 5 misti. Anche in questo caso il Lazio conferma il proprio ruolo centrale con 3 opere, seguito dalla Campania, Lombardia e Veneto (2), mentre Liguria, Emilia-Romagna, Piemonte, Marche/Piemonte/Lombardia registrano 1 presenza ciascuna a testimonianza della diffusione capillare della produzione documentaristica sul territorio nazionale.
Per i #SocialClip, diretti da Igor Righetti, sono 18 le opere tutte italiane, tra cui 1 realizzata in Spagna. Domina la Lombardia con 7 titoli seguita dal Lazio (3), Puglia (2) e, infine, Lazio/Puglia, Piemonte, Calabria, Campania e Marche con 1 presenza ciascuna. La sezione evidenzia l’importanza dei nuovi linguaggi digitali nella comunicazione sociale contemporanea.
Presieduto da Diego Righini e realizzato dall’associazione di promozione sociale “Università Cerca Lavoro”, su idea di Paola Tassone, il Festival nasce con l’obiettivo di promuovere e diffondere una cultura dell’inclusione, della tutela dei diritti e della valorizzazione delle diversità. (aise)