AI nello Spazio: un mercato da 200 miliardi

TREVISO\ aise\ - Infinite Area, piattaforma AI First, ha ospitato nei giorni scorsi a Montebelluna (Treviso) il primo appuntamento della seconda edizione di “Spazio al Non-Spazio – Tecnologie digitali dallo Spazio alla Terra”. Il percorso, promosso dalla Regione Veneto con Agenda Digitale del Veneto e Agenzia Spaziale Europea (ESA), ha evidenziato esempi concreti di AI nello spazio: dal rover marziale Perseverance, le cui traiettorie sono programmate dall’AI, ai satelliti di SpaceX dotati di algoritmi per la gestione autonoma dei dati in orbita, fino a progetti ESA e InCubed, presentati da Stefano Carosio (STAM / ESA Ambassador InCubed), per l’ottimizzazione di dati satellitari per edilizia, monitoraggio ambientale e mitigazione di calamità naturali.
Durante il panel dedicato all’intelligenza artificiale nello spazio – che in orbita vale oltre 200 miliardi – numerose voci hanno portato la loro testimonianza: Michele Iapaolo (ESA - Agenzia Spaziale Europea) ha illustrato le nuove opportunità commerciali derivanti dall’AI in applicazioni upstream e downstream dei dati satellitari. Stefano Natali (MEEO S.r.l.) ha mostrato come i modelli AI, addestrati su decenni di immagini satellitari, permettano di prevedere eventi naturali catastrofici, come sciami di locuste in Africa, o di stimare la produzione di biomassa agricola. Lorenzo Feruglio (AIKO S.r.l.) ha spiegato come l’automazione dei processi satellitari trasformi i dati grezzi in informazioni industrialmente utili, per ridurre i tempi operativi a terra; Mariarosa Argentiero (ARCA Dynamics) ha presentato l’utilizzo dell’AI per la gestione del traffico spaziale e la prevenzione delle collisioni, un settore sempre più importante per la sicurezza in orbita.
“Siamo particolarmente orgogliosi di accogliere per la seconda edizione questa iniziativa perché mette in dialogo due mondi che da sempre lavorano insieme per accelerare i processi di evoluzione tecnologica”, ha sostenuto Patrizio Bof, presidente e founder di Infinite Area. “È proprio dall’innovazione spaziale che sono nati molti algoritmi e modelli matematici che oggi trovano applicazione nelle imprese e permettono di affrontare le sfide quotidiane dell’industria. In questo contesto, Infinite Area nasce per ospitare e sviluppare progetti e idee capaci di generare un impatto positivo tramite l’uso dell’AI, migliorando il valore delle imprese e delle organizzazioni. Le tecnologie nate per lo spazio, non solo sviluppano un ecosistema di business (Space economy) con un forte valore anche per l’industria italiana, ma sono uno dei terreni più fertili e concreti per costruire questa convergenza e mettere al centro l’innovazione industriale”.
Il ciclo di incontri Spazio al Non-Spazio proseguirà il 18 marzo con focus su telecomunicazioni, cybersicurezza e quantum technologies, e il 16 aprile con approfondimento sui digital twin applicati al settore aerospaziale, anticipando gli Space Meetings Veneto 2026. (aise)