Giovani: imprenditori a confronto sulla Restanza a Palermo

PALERMO\ aise\ - Si è svolto nei giorni scorsi nella Sala Belvedere della Camera di Commercio di Palermo ed Enna il convegno “Resto in Sicilia. Giovani, imprese, territorio”, promosso dai Giovani Imprenditori CNA Sicilia. L’incontro ha rappresentato un momento decisivo per la definizione operativa del percorso avviato dal Manifesto sulla Restanza, promosso da ANCI Sicilia e sottoscritto da una rete ampia di organizzazioni, tra cui la stessa CNA Sicilia.
Nel corso della mattinata, i partecipanti – imprenditori under 40, rappresentanti istituzionali e esperti – hanno discusso della condizione giovanile in Sicilia a partire da alcuni dati emblematici.
Secondo il Rapporto Svimez 2025, dal 2022 al 2024 sono 44.303 i siciliani tra i 25 e i 34 anni che hanno lasciato l'Isola. Di questi, 32.122 si sono trasferiti verso il Centro-Nord e 12.181 all'estero.
Si stima che la metà di questi giovani fosse laureata.
Secondo i dati ISTAT 2025 nel biennio 2023-2024 il Mezzogiorno ha perso oltre 116.000 residenti e la Sicilia contribuisce a questo esodo per circa il 24%. Nel periodo più lungo tra il 2011 e il 2024, la Sicilia ha perso un valore stimato di 16,7 miliardi di euro in capitale umano (costo dell'istruzione e della formazione dei giovani che emigrano). Questa cifra rappresenta il 15,1% del PIL regionale, una delle percentuali più alte d'Italia.
Successivamente hanno messo a punto una serie di proposte concrete da integrare nel Manifesto, trasformando le intenzioni in un documento operativo destinato alle istituzioni politiche regionali. L’obiettivo è tradurre in azioni e politiche pubbliche le idee e le energie dei giovani che scelgono di costruire il proprio futuro nell’isola, affrontando temi come l’accesso al credito, le infrastrutture digitali, la formazione, la viabilità e il sostegno all’innovazione.
Ad aprire i lavori è stato Alessandro Albanese, Presidente della CCIAA di Palermo ed Enna. Sono quindi intervenuti Davide Tranchina, Presidente CNA Sicilia Giovani Imprenditori; Filippo Scivoli, Presidente CNA Sicilia; Mario Emanuele Alvano, Segretario Generale ANCI Sicilia; Carmelo Traina, fondatore del Patto per Restare; e Selene Re, Presidente Nazionale CNA Giovani Imprenditori. A moderare il confronto è stato Matteo Scirè, giornalista e responsabile comunicazione CNA Sicilia.
Nel corso dell’iniziativa Arianna Campione e Anna Cacopardo, fondatrici di Kymia, hanno raccontato l’esperienza della loro startup che ha raggiunto il secondo posto alla finale nazionale del Premio Cambiamenti.
“Oggi non abbiamo solo parlato di restanza – ha commentato Davide Tranchina, Presidente regionale CNA Giovani Imprenditori Sicilia - abbiamo scritto le prime righe di un impegno collettivo. Le proposte emerse dal confronto arricchiranno il Manifesto con misure concrete, pensate da chi ogni giorno vive la sfida di fare impresa in Sicilia. Chiediamo alle istituzioni di ascoltarci e di tradurre queste idee in leggi e finanziamenti. Restare non deve essere un atto eroico, ma una scelta normale, sostenibile e premiante”.
Quanto costruito a Palermo, ha detto Selene Re, Presidente nazionale CNA Giovani Imprenditori, “è un modello replicabile per tutto il Mezzogiorno. I giovani imprenditori siciliani hanno dimostrato che si può innovare restando, e che la restanza può diventare un volano di sviluppo se sostenuta da politiche mirate. Porteremo queste proposte nei tavoli nazionali, perché la Sicilia non è periferia, ma laboratorio di futuro. Il Manifesto sulla Restanza è ora più ricco e più forte, e noi daremo il nostro contributo perchè diventi un programma d’azione”.
L’evento si è concluso con un forte richiamo alla responsabilità condivisa tra imprese, associazioni e politica, ribadendo che la Restanza è una sfida collettiva che richiede coraggio, visione e alleanze stabili. (aise)