Crans Montana: a Milano e Roma le salme delle sei vittime italiane

ROMA\ aise\ - Sono Giovanni Tamburi, Achille Barosi, Emanuele Galeppini, Chiara Costanzo, Sofia Prosperi e Riccardo Minghetti le vittime italiane dell’incendio scoppiato nella notte di Capodanno al bar Le Constellation di Crans Montana, in Svizzera. Le ultime conferme sono arrivate ieri, domenica 4 gennaio.
14 i feriti italiani, che, dopo gli ultimi trasferimenti di ieri, si trovano tutti in ospedali italiani. Le salme dei ragazzi italiani, tutti con meno di 17 anni, sono state traportate oggi in Italia con un volo di stato dell'aeronautica militare. Partito da Sion, il volo ha fatto tappa prima a Milano Linate per poi proseguire per Roma Ciampino, dove è atteso nel pomeriggio.
Secondo quanto riportato dal Consiglio federale svizzero, alla giornata di ieri erano 35, in totale, i pazienti trasferiti in cliniche specializzate in Belgio, Germania, Francia e Italia tramite il Meccanismo di protezione civile dell’Ue.
“Dopo l’incendio a Crans-Montana, in una prima fase è stata garantita a tutti i feriti l’assistenza medica di primo soccorso negli ospedali svizzeri”, si legge nella nota del Consiglio. “A causa dell’elevato numero di pazienti con ustioni gravi, le capacità disponibili in Svizzera non sono tuttavia sufficienti per assicurare il miglior trattamento possibile a lungo termine. La Svizzera ha quindi richiesto supporto internazionale tramite il Meccanismo di protezione civile dell’UE, previsto per eventi straordinari di questo tipo. Considerata l’urgenza dei trasferimenti, è stato necessario prepararli e attuarli in tempi molto rapidi”.
Nell’ambito del Meccanismo di protezione civile dell’UE, il 2 e 3 gennaio 2026 35 persone sono state trasferite verso cliniche specializzate in Europa: 7 pazienti in Belgio, 7 in Germania, 15 in Francia e 6 in Italia. Ieri, 4 gennaio, altri due pazienti sono stati trasportati in Italia e uno in Francia.
“Sono stati trasferiti all’estero sia cittadini stranieri sia cittadini svizzeri. Per i pazienti svizzeri è stata data la priorità a strutture ospedaliere possibilmente vicine alla Svizzera. Sono state inoltre prese in considerazione anche la lingua parlata dai pazienti e gli eventuali legami familiari nel Paese di destinazione. I trasferimenti sono stati concordati con i familiari”, precisa la nota.
Per il trasporto dei pazienti – riporta il Consiglio – sono stati utilizzati aerei ed eliambulanze provenienti da Italia, Francia, Romania e Lussemburgo, nonché della Rega. A supporto degli ospedali in Svizzera e per il coordinamento dei trasferimenti, a Losanna e in Vallese sono operative squadre mediche specializzate, le cosiddette Burn Assessment Teams, provenienti dalla Francia e dall’Italia. Le persone di contatto dell’European Emergency Response Coordination Center (ERCC) lavorano a Berna presso la Centrale nazionale d’allarme. (aise)