“Italy for Sudan”: si rafforza l’impegno italiano nel Paese

ROMA\ aise\ - È arrivata a Port Sudan – nell’ambito del progetto “Italy for Sudan” – una delegazione della Farnesina e dell’Ambasciata d’Italia a Khartoum che oggi e domani, 4 e 5 aprile, consegnerà ulteriori beni alimentari di prima necessità.
Pasta, farina, fave, riso, olio e acqua potabile i beni in consegna questo fine settimana che si aggiungono a quelli del primo carico aereo di aiuti umanitari partito lo scorso 25 dicembre e destinato a 2.500 studenti di scuole frequentate da figli di famiglie sfollate e gestite dalla Parrocchia di Port Sudan.
Il completamento dell’operazione – spiega la Farnesina – è previsto entro la fine del mese di aprile, con altre forniture di beni essenziali (tra cui tende familiari, teloni impermeabili, zanzariere, materassi, taniche e serbatoi per acqua, set da cucina e kit igienici) per un totale complessivo di circa 107 tonnellate di aiuti, destinati a 4.245 famiglie sfollate presenti in 31 campi nello Stato del Mar Rosso.
Lanciata dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani in risposta alla recente recrudescenza della guerra civile sudanese, “Italy for Sudan” rappresenta un ulteriore salto di qualità nell’impegno umanitario dell’Italia a sostegno della popolazione sudanese, grazie ad un approccio integrato che vede il coinvolgimento del Sistema Paese, delle principali Organizzazioni umanitarie e della società civile.
In occasione di questa missione è stato anche inaugurato il laboratorio dell’Associazione per non vedenti di Port Sudan. La delegazione, infine, ha visitato alcuni progetti realizzati con il sostegno della Cooperazione Italiana. (aise)