Tajani a Torino per la prima tappa di “Obiettivo Export”

TORINO\ aise\ - “Nonostante le guerre, nonostante i dazi e il rincaro energetico, i dati sul commercio estero dell’Italia continuano a crescere. Solo a marzo le esportazioni extra UE crescono del +3,1% sul mese precedente, mentre siamo al +4,5% rispetto a marzo 2025. Numeri incredibili frutto del nostro piano strategico per l’export”. Così il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, intervenendo ieri, 29 aprile, a Torino all’evento “Obiettivo Export: Imprese e territori del Nord Italia”, prima tappa di un ciclo di incontri sul sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese.
Tajani ha sottolineato l’importanza di “avvicinare le imprese al nostro sistema di sostegno, sia all'interno del Ministero con la nuova Direzione Generale per la crescita sia attraverso le nostre Ambasciate che sono sempre più il trampolino di lancio per far sì che le imprese possano rafforzare l'esportazione e anche rafforzare l'internazionalizzazione che è l'esatto contrario della delocalizzazione. Abbiamo fissato un obiettivo ambizioso”, ha riferito Tajani: “700 miliardi di euro di export entro la fine del 2027”.
A Torino il ministro Tajani ha inoltre sottolineato l’importanza della partecipazione del Sistema Italia, delle Regioni e delle imprese italiane a Expo Belgrado 2027, il cui tema è “Giocare per l’umanità: sport e musica per tutti”.
“Ci stiamo preparando per Expo Belgrado 2027”, ha detto Tajani, “dove l’Italia avrà uno dei padiglioni più grandi e dove puntiamo a promuovere la nostra industria creativa e dello sport in una regione, quella dei Balcani, prioritaria per l’Italia”.
Promosso dalla Farnesina con il supporto della Regione Piemonte, l’evento è stato dedicato al Nord Italia, con la presenza di associazioni e imprenditori di Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna, che nel 2025 hanno esportato beni per 436,4 miliardi di euro, rappresentando il 68% del totale delle esportazioni dell’Italia (+2,2% rispetto all’anno precedente).
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, il quale ha evidenziato le “oltre mille aziende partecipanti per un confronto sulle strategie e sulle misure che possiamo mettere in campo per il sostegno all’impresa, soprattutto in un momento di difficoltà e tensioni internazionali come quello che stiamo vivendo. Gli imprenditori e le imprese sono la nostra forza”, ha detto Cirio, “e grazie alla loro capacità e professionalità costruiscono il futuro del nostro Paese e del nostro Piemonte”.
A seguire, spazio agli strumenti di sostegno all’export messi a disposizione dal Sistema Italia e ad un confronto sul ruolo dei territori nello sviluppo dei mercati internazionali, insieme alle principali associazioni di categoria.
Nel pomeriggio si sono discusse le sfide legate all’innovazione, con un particolare focus su spazio e cybersicurezza e si sono svolti incontri diretti tra imprese, funzionari delle Ambasciate italiane ed esperti di Ice, Sace, Simest e Cassa Depositi e Prestiti.
Il percorso proseguirà con tappe a Bari a giugno e a Roma in ottobre e culminerà nella Conferenza nazionale dell’Export 2026, in programma a Milano a dicembre. (aise)