Tajani ai consoli d’Italia nel mondo: benvenuti a casa!

ROMA\ aise\ - Con il messaggio di “apprezzamento” e “sincera gratitudine” del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è aperta questa mattina nella Sala Conferenze Internazionali della Farnesina la Conferenza dei Consoli d’Italia nel mondo, la prima dopo otto anni dall’ultimo appuntamento dedicato alla rete consolare tenutosi nel 2018.
Eppure, come ha sottolineato oggi il capo dello Stato, i consoli rappresentano per gli oltre 7 milioni di cittadini italiani residenti all’estero “il volto più vicino e concreto delle istituzioni della Repubblica”, operando anche in contesti difficili per rispondere alle esigenze, ai “mutamenti” e ai “bisogni emergenti” di una comunità, quella italiana all’estero, “sempre più cosmopolita”. Una comunità, ha aggiunto Mattarella, che rappresenta una “straordinaria risorsa per il nostro Paese”: che si tratti di “emigrazioni storiche” o di “nuova mobilità”, ha concluso il presidente della Repubblica, si parla di un “patrimonio umano e professionale” capace di “rafforzare il legame tra i popoli”.
Anche a loro, tramite la trasmissione in streaming, è aperta la conferenza odierna, con la possibilità di porre domande ai consoli e ai rappresentanti dell’Amministrazione. Lo ha ricordato il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, intervenendo questa mattina alla sessione inaugurale insieme al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.
“Benvenuti a casa vostra”, ha esordito Tajani salutando gli oltre 150 consoli giunti a Roma da tutto il mondo, insieme ai consoli onorari. “Grazie per tutto quello che fate ogni giorno in silenzio”, lontano dai “riflettori”, ha più volte ribadito.
“Voi siete un po’ i sindaci dell’Italia nel mondo”, ha osservato il ministro, “e vi fate carico dei problemi dei nostri connazionali”; per questo “abbiamo voluto valorizzare il vostro ruolo all’interno della riforma del Ministero degli Affari Esteri” entrata in vigore il 1° gennaio scorso, ha continuato Tajani annunciando che da oggi è attiva la nuova sala operativa della Direzione Generale per i Servizi ai Cittadini all’Estero, che assisterà le sedi diplomatico-consolari 24 ore su 24. Una scelta che rappresenta “un nuovo modo di fare politica estera, guardando con attenzione a tutti i cittadini italiani nel mondo”, puntando a “una maggiore efficienza” e a “far sentire ogni italiano fuori dai confini come se fosse a casa”, proprio “grazie alla presenza consolare”.
Sempre la Riforma ha dato alla Farnesina una connotazione più economica creando la Direzione Generale della Crescita. I Consolati, insieme alle Ambasciate, sono uno strumento del Ministero per far sì che “le nostre imprese, grandi e piccole, non si sentano isolate e non si sentano mai abbandonate dall’Italia”, ma siano accompagnate all’interno di una più ampia “strategia per la crescita economica del nostro Paese”. I dati Istat lo confermano: “l’export italiano continua a crescere” grazie alla “capacità dei nostri imprenditori” e alla “qualità dei nostri prodotti”, ma anche al sistema Paese che li segue e sostiene. L’obiettivo, come più volte ribadito dal ministro Tajani, è quello di raggiungere i 700 miliardi di esportazioni entro il 2027.
Alla presenza del collega Piantedosi, il ministro Tajani ha poi ricordato la fattiva collaborazione con il Ministero dell’Interno per l’allineamento dei dati anagrafici e la gestione integrata delle procedure anagrafiche, documentali ed elettorali degli italiani all’estero, nonché per la sicurezza dei dati stessi e per quella delle sedi diplomatico-consolari.
“Vogliamo un’amministrazione sempre più efficiente e moderna”, ha detto Tajani, e per questa ragione “vogliamo rafforzare la rete consolare all’estero”: con la recente apertura delle nuove sedi di Bruxelles e Madrid, ad esempio, ma anche con una spinta verso la digitalizzazione, grazie alla quale nel 2025 sono state rilasciate oltre 202mila carte d’identità elettronica e più di 500mila passaporti e sono state processate oltre 170mila domande di visto.
Il nostro è un “grande lavoro di squadra”, ha detto Tajani, citando il “ruolo di motore di aggregazione” di Comites e Cgie per i nostri connazionali nel mondo.
C’è poi il lavoro che i Consolati svolgono in favore della promozione della cultura italiana. Con oltre 2 milioni di studenti di italiano nel mondo, “noi siamo una super potenza culturale”. La diplomazia culturale non poteva dunque non essere anch’essa al centro della riforma del Maeci e “il lancio della Comunità dell’Italofonia va in questa direzione”, ha sottolineato Tajani. Si tratta infatti di uno “strumento di crescita economia” per il Paese.
Lo è anche il turismo internazionale, importante tanto per il Pil quanto per l’occupazione, ha evidenziato il ministro, aggiungendo che “il turismo radici rientra in questa strategia” in favore della quale Tajani ha chiamato all’appello i consoli. Non a caso la cerimonia che si svolgerà domenica sera nel piazzale della Farnesina per celebrare il turismo delle radici chiuderà ufficialmente la Conferenza 2026.
Al turismo si lega profondamente la diplomazia sportiva, come hanno dimostrato eventi quali gli Internazionali di Tennis e il Giro d’Italia.
“Questa conferenza si svolge in un momento particolare”, segnato da guerre e tensioni, nel golfo, in Ucraina, ma anche a livello commerciale, con “effetti sempre diretti e immediati sui cittadini”. Il ministro Tajani ha voluto oggi rivolgere un ringraziamento particolare ai consoli che operano nelle aree di guerra. “Gli italiani vi sono grati”, ha detto, come lo sono ai 330 consoli onorari, “volontari che rendono onore all’Italia” con un “lavoro che integra quello dei diplomatici e dei funzionari del Ministero”. Tra loro oggi la vice console onoraria alle Maldive, Giorgia Marazzi, “esempio chiaro di un modello ideale di console onorario”, come ha dimostrato nel gestire la recente emergenza dei sub italiani vittime durante una immersione in una grotta marina. A lei è stata consegnata proprio oggi l’onorificenza al merito della Repubblica Italiana per il lavoro svolto nell’occasione.
Ma ci sono anche stati i casi seguiti in Venezuela, a Crans Montana e in altri luoghi dove i connazionali hanno avuto bisogno del supporto delle istituzioni. Per loro, per i 7 milioni di cittadini italiani all’estero, è stata pensata la riforma della cittadinanza: per creare “un legame autentico con l’Italia”, ha spiegato Tajani, al quale spiace che vi sia chi non lo abbia compreso, perché, ha concluso, “la cittadinanza italiana è una cosa seria” e non si può ridurro ad uno strumento per circolare liberamente in Europa.
Ha quindi preso la parola il ministro Piantedosi, il quale ha tracciato le “affinità” tra il lavoro dei consoli all’estero e quello dei prefetti in Italia. “Pur operando in contesti diversi, entrambi rappresentate lo Stato sul territorio che vi viene affidato e siete un punto di riferimento per i connazionali”, ha detto, sottolineando che il loro è “un compito delicato che richiede equilibrio, ascolto e capacità amministrativa”.
Anche da qui, ha proseguito, nasce la “sinergia quotidiana” tra Ministero degli Affari Esteri e Ministero dell’Interno: dalla “gestione dei visti e degli ingressi in Italia, per i quali i Consolati sono i nostri primi presidi”, ad altri “settori strategici” come quello dei flussi migratori, dell’organizzazione del voto all’estero e della gestione di crisi ed emergenze oltre confine.
Con la riforma della Farnesina, ha ricordato Piantedosi, è stata potenziata la rete degli esperti del Viminale nelle sedi diplomatiche e consolari, nell’ambito di un “approccio integrato” e di una “cooperazione sempre più stretta” tra le due istituzioni che rappresenta “un vero e proprio valore strategico per il Paese”, sia in termini di miglioramento dei servizi per i cittadini sia in termini di sicurezza, ma anche per una migliore “proiezione internazionale dell’Italia”.
La sessione inaugurale della Conferenza si è chiusa con la presentazione dell’annullo filatelico ad essa dedicato, seguita dall’intervento dell’amministratore delegato di Poste Italiane, Matteo del Fante, e dalla firma della convenzione tra Maeci e Ita Airways nell’ambito del progetto Italea per il Turismo delle Radici. Presente in questo caso il presidente della compagnia Sandro Pappalardo, che, insieme al presidente di Trenitalia, Stefano Cuzzilla, ha salutato la platea dei consoli. Infine la console onoraria a Malè, Giorgia Marazzi, ha ricevuto dalle mani del ministro Antonio Tajani l’onorificenza al merito della Repubblica. (r.a.\aise)