Tajani conclude la missione in Canada per la Ministeriale Esteri G7

ROMA\ aise\ - Il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani ha effettuato una missione di due giorni in Canada per la riunione dei ministri degli Esteri del G7, sotto presidenza canadese. Oltre ai membri del G7, i lavori hanno visto la partecipazione di alcuni Paesi invitati dalla Presidenza: Arabia Saudita, Brasile, Repubblica di Corea, India, Messico, Sudafrica e Ucraina.
I lavori si sono aperti martedì 11 novembre con una cena di lavoro sul tema della pace e sicurezza globale, in cui si è discusso di diversi scenari di crisi. Italia e USA hanno avuto il “lead” della discussione sui vari temi del Medio Oriente; la Gran Bretagna sul Sudan; la Germania sull’Ucraina. In vista della conferenza del Cairo per la ricostruzione di Gaza, il ministro Tajani ha confermato l’impegno italiano per l’attuazione del Piano di Pace americano e la disponibilità a contribuire alla governance, alla stabilizzazione e alla ricostruzione della Striscia, per la quale l’Italia aveva già annunciato un pacchetto da 60 milioni di euro, da destinare anche all’efficientamento degli aiuti umanitari. Tajani ha inoltre ricordato il recente lancio dell’iniziativa “Italy for Sudan”, ribadendo l’importanza di incrementare i flussi di aiuti umanitari e confermando il prossimo invio di aiuti dall’Italia a favore dei più vulnerabili, fra cui bambini e sfollati interni.
Nella giornata di ieri, mercoledì 12 novembre, si sono svolte tre sessioni tematiche. La prima è stata quella sul conflitto in Ucraina, alla presenza del ministro degli Esteri ucraino Andrij Sybiha, ed è stata dedicata in particolare alla collaborazione nel campo della difesa e alle modalità per rafforzare la capacità industriale ucraina in questo settore. La seconda sessione si è concentrata su sicurezza e prosperità marittima, facendo seguito alla Dichiarazione G7 del marzo scorso che ha rilanciato l’azione sulla sicurezza delle catene di fornitura, sulla lotta alla pirateria e sulla protezione delle infrastrutture sottomarine. Sulla sicurezza marittima, anche nella prospettiva del corridoio indo-mediterraneo IMEC, l’India è un interlocutore cruciale. La terza sessione si è focalizzata sulla sicurezza energetica e i minerali critici.
Alla sessione sull’Ucraina, all’indomani dell’adozione del 19mo pacchetto di sanzioni UE contro la Russia, il ministro Tajani ha confermato il pieno sostegno italiano a Kiev e l’impegno per rafforzare la resilienza energetica dell’Ucraina e per garantire la sua capacità di difesa.
Sulle materie prime, il ministro ha sottolineato l’importanza di rafforzare la cooperazione e un dialogo politico tra i membri del G7, per sviluppare nuovi partenariati con i Paesi produttori e promuovere investimenti del settore privato in progetti di minerali critici sostenibili.
Prima dell’avvio della Ministeriale Esteri G7 a Niagara, Antonio Tajani ha partecipato anche a una riunione chiesta dall’Ucraina con i ministri degli Esteri di Italia, Germania, Francia e UE.
L’obiettivo della riunione è stato quello di rinnovare il sostegno all’Ucraina alla luce degli ultimi sviluppi sul terreno. “Siamo pronti a fornire ogni assistenza possibile a Kiev, con particolare attenzione alla resilienza energetica e umanitaria e alla difesa, per la quale è in preparazione un 12° pacchetto di aiuti militari”, ha confermato Tajani. “Forniremo nuovi generatori e nuova tecnologia per riabilitare le centrali elettriche colpite, sostegno finanziario tecnico”. L’Italia ha stanziato finora oltre 100 milioni di euro per la resilienza energetica ucraina, fra contributi e crediti d’aiuto per la ricostruzione del sistema energetico, la transizione verde e la protezione delle infrastrutture critiche.
Tajani ha anche riconfermato l’impegno per l’assistenza alle forze armate ucraine anche nel contesto delle due missioni europee EUAM e EUMAM, e il sostegno ai programmi europei SAFE e EDIP per il rafforzamento delle industrie della difesa europea e ucraina.
Quanto al possibile utilizzo dei fondi russi congelati, attualmente in discussione a Bruxelles, il ministro Tajani ha evidenziato l’apertura con cui l’Italia affronta il dibattito sul tema, ricordando come il compromesso del 2024 sul prestito da 50 miliardi a Kiev a valere sui profitti dei beni sovrani russi immobilizzati sia stato raggiunto sotto la Presidenza italiana del G7. A questo proposito, il ministro ha indicato come indispensabile che ogni soluzione rispetti i principi di legalità, stabilità dell’area euro e sostenibilità complessiva, anche a beneficio delle nostre future capacità di continuare a sostenere l’Ucraina.
Si è discusso anche di sicurezza alimentare, in vista del quarto Vertice internazionale previsto a Kiev il 19 novembre cui l’Italia sarà presente. Tajani ha quindi ricordato come l’Italia abbia sempre sostenuto l’iniziativa “Grain from Ukraine”, nel 2022 e 2024 con complessivi 4 milioni di euro. (aise)