Tajani in Sicilia, Calabria e Sardegna per sostenere le imprese esportatrici colpite dal maltempo

ROMA\ aise\ - Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani è oggi alla guida di una missione di sistema a sostegno del tessuto produttivo di Sicilia, Calabria e Sardegna, regioni duramente colpite dalle calamità naturali dello scorso gennaio. La visita – rimarca la Farnesina – si inserisce nel quadro delle iniziative del Governo a favore dell’internazionalizzazione e vedrà la partecipazione dei vertici di ICE, SIMEST, SACE e Cassa Depositi e Prestiti.
Nell’agenda del Ministro l’incontro con i Presidenti di Regione e i rappresentanti delle comunità imprenditoriali locali per illustrare le misure straordinarie prese dal Governo a sostegno delle imprese dei territori colpiti.
L’Agenzia ICE – riporta il Maeci – ha approvato un pacchetto di interventi per un valore complessivo di 15 milioni di euro, valido per un anno, che prevede la partecipazione gratuita alle iniziative promozionali in Italia e all’estero, il rimborso delle quote già versate e l’accesso a strumenti digitali ed e-commerce, il tutto con procedure semplificate.
SIMEST ha definito misure emergenziali con un plafond dedicato di 300 milioni di euro, comprendenti contributi a fondo perduto fino al 20% per mercati strategici, indennizzi per danni e perdite di reddito e agevolazioni per investimenti in transizione digitale ed ecologica.
SACE ha attivato misure assicurative e finanziarie straordinarie valide fino al 30 giugno 2026, tra cui moratorie, proroghe e supporto dedicato alle imprese.
Cassa Depositi e Prestiti, infine, è coinvolta nella definizione di strumenti finanziari per la fase di ricostruzione, sulla base dell’esperienza maturata in precedenti eventi calamitosi.
Sicilia, Sardegna e Calabria condividono un tessuto produttivo caratterizzato dalla prevalenza di micro e piccole imprese con propensione all’esportazione ma anche una rilevante esposizione a shock climatici, che giustifica una maggiore attenzione da parte del Governo a favore della loro internazionalizzazione.
La Sicilia si conferma la 2ª regione del Mezzogiorno per export, con un interscambio pari a 32,9 miliardi di euro nel 2024 e un export di 13,4 miliardi; nei primi nove mesi del 2025 le esportazioni hanno raggiunto 9,5 miliardi, trainate in larga parte dalla raffinazione petrolifera. La Sardegna ha registrato nel 2024 esportazioni pari a 6,7 miliardi di euro (-0,6%), scese a 4,7 miliardi nei primi nove mesi del 2025 (-11,5%), risentendo della volatilità dei prezzi energetici. La Calabria, pur con valori più contenuti, ha mostrato una dinamica positiva, con export pari a 931 milioni di euro nel 2024 (+5,6%) e 736 milioni nei primi nove mesi del 2025 (+9,2%), sostenuti principalmente dal settore agroalimentare. (aise)