“Archivio Creatività Italiane” in mostra all’IIC di Varsavia

VARSAVIA\ aise\ - È stata inaugurata il 13 aprile nelle sale dell’Istituto Italiano di Cultura di Varsavia la mostra “Archivio Creatività Italiane”, organizzata in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia in Polonia in occasione della Giornata del Made in Italy 2026.
Curata da Clara Tosi Pamphili e visitabile sino al 26 maggio nella sede dell’Istituto, l’esposizione intende valorizzare lo stile e il savoir-faire dell’identità culturale italiana nel mondo, ricostruendo un itinerario ideale fatto di “souvenir” e opere d’arte raccolti in un’installazione modulare che richiama una scaffalatura archivistica: un percorso trasversale ed evocativo, che unisce tradizione e innovazione, e che attraversa un arco storico millenario, dall’archeologia romana al design contemporaneo.
Il titolo “Archivio Creatività Italiane” racchiude una sintesi simbolica: l’archivio non è più un deposito di cose, ma un contenitore di storie che aprono a narrazioni sempre nuove. Reperti archeologici, bozzetti di moda, fotografie, costumi teatrali, accessori e strumenti convivono con opere di artisti e artigiani che fungono da “prove” della creatività italiana: una capacità che si confronta non solo con la ricerca della bellezza, ma anche con le trasformazioni sociali e culturali nel corso del tempo.
Tra i protagonisti dell’esposizione figurano nomi e realtà di spicco come Fornasetti, Brionvega, il premio Oscar Danilo Donati e la Sartoria Farani, che rappresentano il meglio del design e della moda d’autore italiano. La mostra include inoltre una selezione di reperti del MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli, datati tra il VI sec. a.C. e il I sec. d.C.
Il percorso documenta anche l’evoluzione dei materiali e delle tecniche: dagli scultori che lavorano il bronzo, la ceramica e il tessuto a quelli che reimpiegano materiali di recupero, in un’attenzione che coniuga creatività e sensibilità ecologica contemporanea.
Ampio spazio è riservato alle arti rappresentative: il dialogo tra la fotografia del restauro degli affreschi di Piero della Francesca e un fotogramma del film Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini — accompagnati dal copricapo autentico del costume realizzato per il film — costituisce da solo una sintesi del genio creativo italiano.
“Archivio Creatività Italiane” si configura infine come uno spazio di riflessione e memoria, capace di restituire la complessità di una cultura che, dalle radici archeologiche, continua a rinnovarsi. E vuole portare l’attenzione su tutti gli archivi italiani pieni di storie ancora da raccontare: possibili e futuri “musei sommersi” da portare alla luce.
La mostra, nata da un’idea di Marco Maria Cerbo e Clara Tosi, è promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ed è organizzata e progettata dal MoMo-MondoMostre. (aise)