Gli IIC protagonisti del Premio Strega/ Tajani: i libri raccontano l’Italia nel mondo

ROMA\ aise\ - Ospitato per la prima volta in Campidoglio, il Premio Strega ha vissuto ieri, 8 luglio, la sua serata finale durante la quale Michele Mari è stato scelto come vincitore dell’edizione 2026 tra i 6 finalisti.
Il Premio Strega è il più importante premio letterario italiano, che coniuga la dimensione nazionale con il peso della proiezione internazionale della letteratura Italiana.
Da tempo il Ministero degli Affari Esteri, con i suoi Istituti Italiani di Cultura, sostiene la dimensione internazionale del Premio Strega. Sono infatti 245 su 800, un terzo dei voti totali, i giurati espressi dalla rete degli Istituti Italiani di Cultura, 35, selezionati secondo criteri di rappresentatività geografica e di rotazione. Tra loro, molte personalità del mondo editoriale estero, il che contribuisce alla diffusione della nostra letteratura nel mondo.
“La partecipazione degli Istituti Italiani di Cultura nella selezione dei finalisti, così come il crescente impegno della Farnesina nel sostenere la letteratura italiana all’estero anche con strumenti fondamentali come i contributi alle traduzioni, mostra quanto la diplomazia della crescita passi anche attraverso la cultura e la sua principale industria culturale rappresentata dall’editoria”, ha dichiarato il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, aggiungendo che “la letteratura racconta una parte della nostra identità ma anche la ricchezza attraverso la quale l’Italia sa presentarsi al mondo”.
La collaborazione tra gli Istituti Italiani di Cultura e il Premio Strega nasce nel 2009, per rafforzare l’opera di promozione del libro italiano nel mondo svolta dalla Farnesina. Ogni anno i finalisti del Premio vengono presentati in uno degli Istituti Italiani di Cultura. Quest’anno la scelta è ricaduta su Città del Messico, tappa strategica in vista della partecipazione dell’Italia come Paese ospite d’onore alla Fiera Internazionale del Libro di Guadalajara, in programma dal 28 novembre al 6 dicembre. (aise)