A Torino un confronto sul futuro dell'esplorazione spaziale con la rappresentanza EMEA di AIAA

TORINO\ aise\ - Un confronto tra scienziati, manager, psicologi, innovatori ed esperti aerospaziali: è quello che si è tenuto ieri, 23 giugno, al Circolo dei Lettori di Torino in occasione di "IKL & AIAA: A Dialogue on Space and Non-Space". Al centro della giornata, una tesi tanto semplice quanto radicale: la conquista dello spazio passa anzitutto dal lavoro che si fa sulla Terra, attraverso discipline che - dalla medicina all’economia - con l'aerospazio hanno numerose interconnessioni.
L'iniziativa è nata dalla collaborazione tra Convention Bureau Italia, l'associazione che promuove il sistema congressuale nazionale, e la rappresentanza EMEA di AIAA (American Institute of Aeronautics and Astronautics), la più grande società tecnica aerospaziale al mondo con oltre 33.000 membri in 91 Paesi.
L'evento nasce dalla collaborazione col programma di Italian Knowledge Leaders (IKL), progetto di Convention Bureau Italia dedicato allo sviluppo dell'industria congressuale italiana al quale Turismo Torino e Provincia Convention Bureau aderisce attivamente per promuovere il capoluogo piemontese come destinazione del sapere. Sul palco si sono alternati ricercatori, accademici e professionisti chiamati a interrogarsi su cosa accada al corpo e alla mente degli astronauti nelle missioni di lunga durata, su come si costruisca resilienza in ambienti estremi e su quali competenze umane siano necessarie per progettare sistemi davvero affidabili.
“Questa giornata dimostra in modo concreto che il futuro dell’esplorazione spaziale nasce dall’incontro tra competenze diverse – ha commentato Davide Petrillo, Managing Director della rappresentanza EMEA di AIAA -. Questo evento si conferma come punto di intersezione tra comunità scientifiche, industria, istituzioni e discipline non-spaziali: uno spazio di dialogo in cui medicina, psicologia, economia e ingegneria contribuiscono insieme a progettare missioni più sicure, resilienti e sostenibili. Come AIAA crediamo fortemente in questo approccio interdisciplinare, perché è sulla Terra—nei nostri ecosistemi di ricerca, industria e formazione—che si sviluppano le capacità che ci permetteranno di spingerci oltre i confini attuali. Desidero infine ringraziare Convention Bureau Italia per aver reso possibile questo momento di convergenza, dimostrando come i loro programmi sono stati un vero catalizzatore di innovazione e connessioni di alto livello".
“Con questa giornata abbiamo dimostrato che l'industria congressuale può essere un laboratorio di innovazione reale, non solo una vetrina - ha commentato Tobia Salvadori, Direttore di Convention Bureau Italia -. Aver messo a dialogo tutte queste professioni diverse su un tema di frontiera come l'esplorazione spaziale segna un punto di svolta. E conferma che Torino può diventare un modello replicabile per altre città italiane, capace di attrarre grandi eventi internazionali e di trasformare la conoscenza in attrattività per il Paese”.
“Torino si conferma ancora una volta una capitale internazionale dei grandi eventi e della conoscenza, capace di attrarrei massimi esperti della ricerca e dell'industria mondiale”, sottolinea Domenico Carretta Assessore al Turismo e Grandi Eventi della Città di Torino. “Questo appuntamento, promosso da Convention Bureau Italia e il progetto Italian Knowledge Leaders, sostenuto da Turismo Torino e Provincia Convention Bureau, dimostra la straordinaria efficacia del turismo congressuale come leva di sviluppo economico e culturale. Non stiamo parlando solo di accoglienza, ma di una tipologia di turismo dall'elevato impatto strategico, in grado di generare legacy sul territorio, posizionando la nostra città come hub di riferimento europeo per lo spazio. Questo format inedito, che rompe i confini tra discipline e mette in rete scienziati, istituzioni e imprese, è il modello vincente con cui Torino intende continuare a presentarsi e a competere sui mercati internazionali”.
“Il settore aerospaziale rappresenta uno dei pilastri più dinamici e competitivi della nostra economia, come dimostra la crescita straordinaria della filiera sul territorio – ha spiegato Massimiliano Cipolletta, Presidente della Camera di commercio di Torino –. Ospitare qui la prima rappresentanza europea di AIAA e organizzare un evento unico come questo, capace di unire i grandi leader della ricerca scientifica alle realtà aziendali, è la conferma che Torino sa essere un ecosistema attrattivo, maturo e orientato al futuro. Far dialogare le imprese tradizionali e i nuovi attori della 'Space Economy' con discipline apparentemente distanti non è solo un esercizio di innovazione, ma una reale opportunità di trasferimento tecnologico e di business. Come Camera di commercio, sosteniamo con forza queste sinergie che aprono nuovi mercati per le nostre aziende e consolidano la leadership industriale di Torino su scala globale”.
In Piemonte l’aerospazio è un comparto strategico, grazie a una filiera completa di imprese e un ecosistema che vede lavorare insieme enti, mondo imprenditoriale, atenei e ricerca scientifica. Oltre ai grandi player - Leonardo, Thales Alenia Space, Avio Aero, Safran, Altec, Mecaer Aviation Group – sono 450 le pmi della filiera, che impiegano oltre 35mila addetti e fatturano oltre 8 miliardi l’anno.
La giornata si è aperta con il saluto delle istituzioni locali e di un rappresentante dell'Agenzia Spaziale Europea, cui è seguita la presentazione delle due organizzazioni promotrici. Sono seguiti due panel — "New Frontiers: How Non-Space Disciplines Are Shaping the Future of Space Exploration" e "Beyond Space: How the Space Sector Connects Research, Industry and Communities" — e, nel pomeriggio, tre workshop paralleli su scienze della vita in orbita, osservazione della Terra e sicurezza spaziale con trasferimento tecnologico. I lavori si sono conclusi con la restituzione condivisa dei risultati emersi dai gruppi. (aise)