La cultura italiana protagonista dell’estate ateniese

ATENE\ aise\ - La cultura italiana è protagonista dell’estate ateniese con un programma espositivo di eccezionale rilievo che porta contemporaneamente nei principali musei della capitale greca tre importanti mostre aperte al pubblico greco e ai numerosissimi turisti che visitano la città.
Fino al 13 settembre il Museo Benaki ospita “Maria La Callas: The Art of Italian Costume Design in the Film”, una mostra realizzata dall’Ambasciata d’Italia con la collaborazione di Polimoda - “educational partner” - e del suo direttore Massimiliano Giornetti e il patrocinio della Camera Nazionale della Moda Italiana. L’esposizione valorizza l’eccellenza italiana nella realizzazione dei costumi di scena per cinema e teatro presentando 18 abiti, impreziositi da gioielli e accessori, realizzati dal noto costumista Massimo Cantini Parrini – curatore della mostra, premiato nei principali festival italiani e internazionali – per Angelina Jolie, la Maria Callas nel film “Maria” di Pablo Larraín. Il progetto propone un dialogo tra moda e cinema, offrendo al pubblico uno sguardo sulla straordinaria personalità della celebre artista greca e sull’evoluzione estetica dell’eleganza e dello stile italiano tra gli anni Cinquanta e Settanta.
Fino al 30 agosto il Museo dell’Acropoli ospiterà la mostra “Ispirazioni. Vite italiane dell’arte greca”, realizzata dal Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale del Ministero della Cultura in collaborazione con il museo ospitante, che racconta attraverso 38 capolavori unici provenienti dai più importanti musei italiani le molteplici forme di presenza, trasformazione e reinterpretazione dell’arte greca nella penisola italiana, dalla tarda Età del Ferro fino al Novecento, tra cui la Coppa di Nestore da Ischia, il Cratere di Eufronio da Cerveteri, il Trono Ludovisi, la Fanciulla di Anzio, le celebri teste bronzee dal relitto di Porticello. La mostra si conclude con l’opera di Antonio Canova in relazione con i marmi del Partenone, e con il contributo dei fratelli De Chirico.
Fino al 15 settembre, presso il Museo Bizantino e Cristiano di Atene sarà aperta al pubblico l’esposizione “La Grecia e le rotte per l'Occidente. Il relitto del canale di Otranto (Italia)”, anch’essa come la precedente inaugurata a giugno dal Ministro della Cultura Giuli e dall’omologa greca Mendoni. La mostra, realizzata dal Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale del Ministero della Cultura italiano in collaborazione con la Scuola Archeologica Italiana di Atene, espone il carico di ceramiche e contenitori da trasporto di produzione corinzia, risalente al VII secolo a.C., destinati ai mercati dell'Italia meridionale e tirrenica rinvenuti a 780 metri di profondità in un relitto navale nel canale di Otranto. Il recupero, avvenuto nell’ambito delle indagini preventive per la posa del gasdotto TAP, costituisce una delle più significative scoperte dell'archeologia subacquea recente.
“La contemporanea apertura delle mostre presso tre dei più importanti musei di Atene offre un momento di eccezionale visibilità per la cultura italiana declinata nelle sue più diverse manifestazioni, che spaziano dal patrimonio storico e archeologico all’eccellenza dello stile italiano”, ha dichiarato l’ambasciatore Paolo Cuculi, valorizzando l’intensissimo dialogo culturale tra Italia e Grecia. (aise)