La poesia protagonista a pordenonelegge 2026

PORDENONE\ aise\ - Dal 16 al 20 settembre 2026 pordenonelegge, la Festa del libro e della libertà, tornerà ad abitare la città e il territorio con la sua 27^ edizione, confermandosi tra gli appuntamenti più riconosciuti e attesi della scena culturale italiana.
Oltre 650 voci internazionali della letteratura, della poesia e del pensiero sono attese a Pordenone per raccontare il tempo cruciale in cui si dibatte il mondo: cinque giorni e 350 eventi in 50 sedi della città e del Friuli Venezia Giulia.
Pordenonelegge, Festa del libro e della libertà è come sempre promosso dalla Fondazione Pordenonelegge.it, presieduta da Michelangelo Agrusti e diretta da Michela Zin, ed è a cura di Gian Mario Villalta (direttore artistico), Alberto Garlini e Valentina Gasparet.
PORDENONELEGGE 2026: LA POESIA COME ESPERIENZA DEL PRESENTE
La poesia a pordenonelegge è uno degli appuntamenti più attesi e apprezzati dai poeti e dagli appassionati, con più di 60 poeti da tutta Italia e dal mondo, più di 40 incontri, nuove uscite e dialoghi sul fare poetico alla Libreria della poesia e in diversi altri luoghi della città. La poesia è un modo di abitare il linguaggio e di interrogare il mondo. Per questo il programma poetico di pordenonelegge 2026, curato da Gian Mario Villalta e Roberto Cescon, da sempre si distingue in Italia per qualità degli autori e ricchezza delle proposte e quest’anno si presenta come un grande laboratorio internazionale di voci, lingue e tradizioni.
Di grande interesse è il nuovo progetto Europa della Poesia, dedicato alle voci poetiche contemporanee del centro-Europa, un mosaico di sette antologie nelle lingue che attraversano il cuore del continente per ricostruire il tessuto culturale mitteleuropeo andato perduto dopo la seconda Guerra Mondiale, anche e soprattutto sul piano della tradizione poetica. A settembre 2026 saranno presentate tre antologie: slovena, curata da Ana Geršak e Francesco Tomada, con i poeti Miljana Cunta e Jure Jakob; ungherese, curata da Noemi Nagy, con i poeti Gerevich András e Imre Oravecz; polacca, curata da Andrea Ceccherelli e Nadzieja Bąkowska, con i poeti Tomasz Różycki e Joanna Mueller. Nel 2027 saranno presentate le antologie ceca, slovacca e serba. Il progetto Europa della poesia rientra nel Dossier di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027 ed è promosso in partnership con l’Università La Sapienza di Roma, l’Università di Bergamo e l’Università di Varsavia, e inoltre con il Gruppo di ricerca sulla poesia europea Sinalefe.
Diverse inoltre le voci poetiche internazionali quest’anno presenti: dalla scrittrice iraniana Bita Malakuti, testimone dell’esilio e della libertà (presentata da Francesco Occhetto), alla scozzese Carol Ann Duffy, tra le più alte interpreti della poesia civile europea; dal ritorno alla poesia di Michel Houellebecq alla voce ecologica di Kathleen Jamie (presentata da Giorgia Sensi) e dei poeti coreani Choi Dongho e Kim Kooseul (presentati da Laura Garavaglia).
Farà tappa a pordenonelegge il tour del Premio Strega Poesia, promosso per la quarta volta dalla Fondazione Bellonci, con protagonisti i cinque finalisti (Carmen Gallo, Federico Italiano, Isabella Leardini, Fabrizio Lombardo e Vincenzo Ostuni) presentati da Stefano Petrocchi.
Patrizia Valduga è la vincitrice della sesta edizione del Premio Umberto Saba, voluto dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dal Comune di Trieste con LETS Letterature Trieste, in collaborazione con la Fondazione pordenonelegge. Il Premio (la cui giuria è presieduta da Claudio Grisancich e composta da Roberto Galaverni, Franca Mancinelli, Antonio Riccardi e Gian Mario Villalta) è volto a incrementare l’attenzione sulla straordinaria stagione poetica novecentesca del Friuli Venezia Giulia, proponendosi inoltre come luogo d’incontro e di conoscenza della poesia e della cultura, nel riconoscimento dell’importanza di Trieste per la letteratura d’Italia e d’Europa.
Accanto ai grandi ospiti internazionali, pordenonelegge 2026 offre un panorama ampio e significativo della poesia italiana contemporanea, capace di tenere insieme maestri riconosciuti, voci di piena maturità e nuove generazioni: Fabiano Alborghetti, Alessandro Baldacci, Matteo Bianchi, Franco Buffoni, Nicola Bultrini, Giorgiomaria Cornelio, Ivan Crico, Stefano Dal Bianco, Vincenzo Della Mea, Pasquale Di Palmo, Paolo Febbraro, Sofia Fiorini, Fabio Franzin, Silvio Ornella, Marco Marangoni, Gianni Montieri, Marco Munaro, Francesca Piovesan, Laura Pugno, Davide Rondoni, Piero Simon Ostan, Ida Travi, Giacomo Vit.
Diversi incontri sulla poesia e su alcuni poeti saranno pensati per accogliere l’interesse delle scuole: l’incontro Come un'allegoria. La poesia di Caproni , con Mattia Bettoni e Roberto Cescon, è dedicato alla figura di Giorgio Caproni. Atteso anche l’incontro del Progetto Leggere la Poesia (…ad alta voce): Roberto Galaverni e Gian Mario Villalta dialogheranno intorno a questa sfida didattica ascoltando le letture degli studenti, mentre Thomas Schlesser esplorerà la Poesia europea del Novecento. Fabio Pedone e Luca Mastrantonio, presentati da Francesco Napoli, racconteranno le città di Napoli e Milano cantate dai poeti. Di grande interesse anche l’antologia Exit Poetry. Poesia futura, presentata da Gilda Policastro e Lello Voce, che raccoglie 25 autori e autrici che hanno popolato questi primi 25 anni del ventunesimo secolo.
Spazio anche alla figura di Ingeborg Bachmann nel centenario della nascita con Scrivere per esistere, con Angela Fabris, Rita Svandrlik e Gian Mario Villalta.
L’ultimo numero di Versodove, la rivista che dal 1994 si occupa di letteratura e delle sue contaminazioni con altre arti, sarà presentato da Kathleen Jamie, Fabrizio Lombardo, Letizia Polini e Stefano Semeraro. L’attenzione sarà in particolare sugli scomparsi: poeti e scrittori che, per varie ragioni, si sono sottratti al mercato o alla visibilità pubblica, o di cui ci si è dimenticati. E tra le traduzioni ci sarà un dossier Islanda.
Sarà infine presentato da Alessandro Canzian e Michele Kettmajer il nuovo numero della rivista Laboratori critici sull’illusione del linguaggio come luogo in cui decidere cosa vale la pena pensare e chi siamo mentre lo pensiamo.
Parole di casa. Da Venezia al mondo sarà l’evento con cui l’associazione Casa delle parole celebrerà i suoi vent’anni di attività finalizzata a mettere in relazione persone di diversi paesi e differenti culture attraverso la condivisione di testi in lingua originale e in versione italiana. Saranno presenti Aline Cendon, Enrico Palandri, Augusto Pivanti e Chiara Romanelli.
Tiziano Broggiato, Arnaldo Colasanti e Rita Seccareccia presenteranno Una cara immagine in un sogno. L’opera di Antonio Seccareccia: ammirata da tanti lettori e critici del suo tempo, la sua poesia può essere una rivelazione di ordine morale ed esistenziale per i nuovi lettori di oggi.
Ci saranno i nuovi libri de La Gialla di pordenonelegge in collaborazione con Samuele Editore (la redazione è composta da Alessandro Canzian, Roberto Cescon, Augusto Pivanti e Gian Mario Villalta): Antonella Bukovaz, Alberto Casadei, William Wall, Matteo Fantuzzi. E tornerà Esordi, che nei mesi scorsi è stato anche un laboratorio poetico di grande successo condotto da Roberto Cescon, Azzurra D’Agostino, Tommaso Di Dio, Massimo Gezzi e Franca Mancinelli, i quali hanno scelto i tre autori esordienti, che cioè prima d’ora non hanno mai pubblicato un’opera compiuta: Alessio Cassera, Flavia Fratini e Giulia Oglialoro.
In collaborazione con Cinemazero continua Poesia doc, un percorso tra documentari, film e incontri dedicati alla parola poetica alle trasformazioni dell’immaginario contemporaneo. Ad aprire il ciclo sarà Lingua Mater, il documentario del regista Massimo Garlatti-Costa, un viaggio attraverso gli oceani per indagare il legame profondo tra le persone e le loro lingue d’origine, tra identità, appartenenza e memoria. Seguirà In gran segreto. Un racconto familiare su Giorgio Bassani, con la presenza del regista Toni Trupia: un intenso itinerario nella vita, nel pensiero e nella poetica di Giorgio Bassani, ricostruito attraverso le testimonianze dei figli Enrico e Paola. Allo Spazio Zero Italo Testa e Francesco Deotto presenteranno la rivista L’Ulisse. Poesia, fotografia e post-fotografia, tra sperimentazione artistica, riflessione critica e nuove forme di dialogo tra testo e immagine. Chiuderà Un poeta, il film di Simón Mesa Soto (Premio della giuria a Cannes 2025), una riflessione potente sul talento, il riconoscimento e le contraddizioni del sistema culturale contemporaneo.
Dal 16 settembre il Centro Valle ospiterà l’installazione Poesia & Fotografia, che percorrerà la via principale sotterranea del centro direzionale, composta da nove immagini 6x3 che accostano un fotografo e un poeta del Novecento, in collaborazione con il MUNAF (Museo Nazionale della Fotografia). E in Confindustria Alto Adriatico sarà presentato ancora in collaborazione con il MUNAF il volume Scrittura obliqua. Fotografia e poesia, che mette a confronto due linguaggi apparentemente distanti: la fotografia, intesa come riflesso diretto della realtà, e la poesia, espressione intima della soggettività.
Al festival si celebreranno i vincitori del Premio Pierluigi Cappello 2026, riservato a un libro di poesia nei dialetti e nelle lingue minoritarie e a un libro di poesie per bambini e ragazzi, alla presenza dei giurati Chiara Cappello, Fabio Franzin, Valentina Gasparet, Roberto Malattia, Maurizio Salvador, Christian Sinicco, Gian Mario Villalta e Giacomo Vit. E ci sarà la XXXVIII edizione del Premio Letterario Nazionale “Giuseppe Malattia della Vallata”, che conferirà il Premio alla carriera a un poeta dialettale, con i giurati Fabio Franzin, Roberto Malattia, Maurizio Salvador, Fabio Maria Serpilli, Annalisa Teodorani e Giacomo Vit. Momenti musicali con il M° Gianni Fassetta.
Con il progetto realizzato insieme alla Scuola di Musica SiNota, pordenonelegge costruisce uno spazio in cui poesia e musica si incontrano e si trasformano reciprocamente, dando vita a un ciclo di cinque incontri presso l’Auditorium Casa della Musica “E. Imelio”. Ad aprire il percorso sarà “Le forme dell’amore”, con Nancy Fiumara al canto, Giuseppe Parente al pianoforte e il poeta Francesco Tomada. Seguirà “C’era una volta…2”, con Eugenia Sist (canto), Paolo Jus (basso e chitarra) e il poeta Gianni Montieri. Con “Playlist…ma breve”, il pianista Massimo Mascherin, insieme al poeta Piero Simon Ostan, propone quattro intensi capolavori pianistici che attraversano epoche e sensibilità diverse, da Franz Liszt a Claude Debussy. Il concerto “Dal ritmo alla fiamma” vedrà protagonista il chitarrista Eduard Basha, insieme alla poeta Sofia Fiorini, in un programma che intreccia virtuosismo, danza e atmosfere spagnole. A chiudere il ciclo sarà “Costellazione di farfalle”, con Antonella Gessica Lofaro al violoncello, Maria Braido al pianoforte e il poeta Vincenzo Della Mea. (aise)