Taobuk 2026 si presenta alla BIT di Milano

TAORMINA\ aise\ - C’è un’idea di viaggio che viene da lontano, dall’epoca del Grand Tour: attraversare i luoghi come parte di un percorso di formazione, inseguendo paesaggi, libri, conversazioni. Un modo di viaggiare che parlava all’identità di chi partiva e che, in forme nuove, continua a interrogare il presente. In Sicilia, questa idea di viaggio si è fatta racconto. È la Sicilia di Andrea Camilleri, delle maschere di Luigi Pirandello, dello sguardo libero e visionario di Franco Battiato: una terra in cui il paesaggio diventa lingua, musica, immaginazione.
Oggi questo legame tra spazio e pensiero entra nel confronto sul turismo contemporaneo alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, dove Taobuk, nato e cresciuto a Taormina, è tornato ancora una volta per portare una visione della cultura come parte attiva dell’identità dei luoghi.
L’11 febbraio scorso, all’interno dello stand dedicato alla Sicilia, la presidente Antonella Ferrara ha illustrato in anteprima alcuni contenuti della XVI edizione della manifestazione, che si svolgerà dal 18 al 22 giugno, con cinque giorni e cinque notti di incontri, dialoghi e attraversamenti culturali all’insegna della Fiducia.
Tra gli assegnatari dei Taobuk Awards la scrittrice e saggista Dacia Maraini, il poeta siriano-libanese Adonis e l’iconica rockstar mondiale del violoncello Hauser. Tre presenze che da sole raccontano la direzione del festival: letteratura, poesia, musica. Tre linguaggi che si incontrano, si interrogano, si ampliano.
Accanto a loro, un progetto di forte valore simbolico: Le Porte d’Europa, l’intervento monumentale di Mimmo Paladino, con la curatela dello storico e critico d’arte Vincenzo Trione. Due sculture gemelle sulle sponde dello Stretto, un segno che dialoga con il paesaggio e con la storia del Mediterraneo. (aise)