LEGGE DI BILANCIO ALLA CAMERA: LA TABELLA 6 IN COMMISSIONE ESTERI

LEGGE DI BILANCIO ALLA CAMERA: LA TABELLA 6 IN COMMISSIONE ESTERI

ROMA\ aise\ - È iniziato ieri in Commissione Affari Esteri della Camera l’esame della Tabella 6, quella che contiene le misure di bilancio del Ministero degli Affari Esteri. Alla presenza del sottosegretario Manlio Di Stefano, Lia Quartapelle (Pd), relatrice in commissione, ha elencato gli stanziamenti previsti per ciascuna missione, su cui domani la commissione sentirà il Ministro Di Maio.
Citati gli interventi previsti per l’internazionalizzazione delle imprese italiane - il Fondo, dotato di 400 milioni di euro per il 2020 prevede, tra le altre cose, il “potenziamento delle attività di promozione del sistema Paese realizzate, anche mediante la rete all'estero, da Maeci e Ice” – Quartapelle ha ricordato che “lo stato di previsione del MAECI si articola in tre missioni e quindici programmi”.
Per lo stato di previsione, “il disegno di legge di bilancio 2021-2023 autorizza spese finali, in termini di competenza, pari a 3.410,72 milioni di euro nel 2021, a 2.911,86 milioni di euro per il 2021 ed a 2.717 milioni di euro per il 2023. Rispetto alla legge di bilancio 2020, il disegno di legge espone per il MAECI, nel triennio di riferimento, un andamento della spesa decrescente in misura più misurata nell'anno 2020 (-91,21 milioni), e più pronunciato nella proiezione per il 2022 (-590,07) e ancor maggiore nella proiezione 2023 (-784.93 milioni). Gli stanziamenti di spesa del Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale autorizzati dal disegno di legge di bilancio si attestano, in termini di competenza, nell'anno 2021 in misura pari allo 0,4 per cento della spesa finale del bilancio statale, in linea con il dato degli esercizi precedenti”.
Il ddl “propone stanziamenti per il MAECI pari a 2.733 milioni di euro" e "conferma anche per il 2021, rispetto alla legge di bilancio 2020, la netta prevalenza delle spese correnti, che assorbono il 94,47% delle spese finali del Ministero. Le previsioni di bilancio integrate recano, inoltre, per il 2021, residui presunti pari a 57,8 milioni. Le autorizzazioni di cassa ammontano a 3.410,72 milioni, coincidendo con la competenza”.
“La massa spendibile – data dai residui più la competenza – ammonta pertanto a 3.468,52 milioni; pertanto il coefficiente di realizzazione – che dà conto della capacità di spesa – si attesta sul valore di 98,33%”, ha chiarito, spiegando che “le autorizzazioni di cassa condizionano infatti la possibilità di effettiva erogazione di quanto impegnato in sede di competenza e dei residui, con rilevanti conseguenze sull'andamento dell'esercizio finanziario”.
Ricordato che “la spesa complessiva del MAECI è allocata su tre missioni”, Quartapelle ha spiegato che la missione “L'Italia in Europa e nel mondo” - articolata in dodici programmi – “assorbe il 75,85% delle risorse allocate nello stato di previsione del Ministero”. Segue la missione n. 16, “Commercio internazionale e internazionalizzazione del sistema produttivo”, che “incide per il 21,12% degli stanziamenti del Ministero”. Infine, la missione “Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche” (32) che “si compone di due programmi ed è dotata del 3.02% delle risorse”.
Quanto al Programma (4.13) “Rappresentanza all'estero e servizi ai cittadini e alle imprese”, Quartapelle ha dato conto di un incremento di 6,62 milioni che “riguarda in gran parte il capitolo 1276/1 (componente netta dell'indennità di servizio all'estero), al quale afferiscono 5,14 milioni in applicazione dell'articolo 161, comma 1, lettera b), del disegno di legge di bilancio, ove, allo scopo di razionalizzare l'impiego di personale estraneo al Maeci, nonché di potenziare l'apporto di competenze specialistiche all'attività della rete diplomatico-consolare, si prevede tra l'altro un aumento delle indennità di servizio all'estero pari a 5.257.345 euro per l'anno 2021 ed a 10.514.690 euro annui a decorrere dall'anno 2022”.
Il Programma (16.5) “Sostegno all'internazionalizzazione delle imprese e promozione del made in Italy”, invece, “vede accrescere le proprie dotazioni finanziarie di 473,05 milioni”, la maggior parte dei quali (465 milioni) confluiranno in un nuovo capitolo, il 2320.
La relatrice ha confermato il rifinanziamento del Programma 4.9 “Promozione della cultura e della lingua italiana all'estero” che riceverà 32,2 milioni: “in particolare, - ha specificato – 32 milioni afferiscono al capitolo 2765, ovvero al fondo da ripartire per interventi volti al potenziamento della promozione della cultura e della lingua italiana all'estero. 200 mila euro al capitolo 2742 (contributo alla Società Dante Alighieri)”. Anche sul fronte rifinanziamento la parte del leone la fa l’internazionalizzazione: “50 milioni vanno al Programma 16.5 e più esattamente del capitolo 7959 (fondo per la promozione del made in Italy)”.
Quanto ai programmi iscritti nella missione “L'Italia in Europa e nel mondo” che attengono agli italiani nel mondo, alle politiche migratorie ed alla promozione della cultura e della lingua italiana all'estero, la relatrice ha spiegato che “lo stanziamento per il primo dei due programmi per il 2021 ammonta a 66,35 milioni di euro – pari all'1,94 per cento delle spese totali del Ministero – con un lieve incremento di 0,75 milioni rispetto al 2020, mentre le risorse per l'altro (lingua e cultura) programma ammontano a 173,29 milioni – pari al 5,08 per cento – con un aumento di 5,17 milioni rispetto all'anno scorso”.
Concludendo, Quartapelle ha preannunciato la presentazione di una relazione favorevole sul provvedimento, richiamando, però, “la tendenza perniciosa, da parte di tutti i Governi che si sono avvicendati negli ultimi anni, a ridurre le risorse a disposizione del MAECI, trend che rischia di compromettere gli obiettivi di politica estera del nostro Paese. Tra l'altro proprio l'emergenza pandemica ha fatto emergere tutti i vantaggi derivanti da una rete diplomatico-consolare funzionante”, ha concluso, auspicando infine che “con il provvedimento in esame possa essere avviata una inversione di tendenza”. (aise) 

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