Dagli Usa al Giappone passando per Portogallo e Praga: l’estate internazionale del film “Le Cicogne di Chernobyl”

ROMA\ aise\ - Dalla California a Tokyo; dall’AVANCA Film Festival in Portogallo alle tappe di Praga e Chichester: in poco più di un mese il film “Le Cicogne di Chernobyl” sta attraversando sei Paesi e ben tre continenti, tra festival, première e riconoscimenti. Quello che si annunciava come un luglio eccezionale si è così trasformato in una vera e propria estate internazionale per il progetto cinematografico ideato, promosso e prodotto da Cittadini del Mondo ODV – Cinema per il Sociale di Cagliari, con la regia di Karim Galici.
Il percorso si è aperto negli Stati Uniti, dal 21 al 24 luglio, con la prima proiezione nel Paese al Sacramento Underground Film & Arts Festival, in California. Il 27 luglio il film è stato quindi protagonista dell’Ariano International Film Festival, dove era finalista nella categoria documentari.
Due giorni dopo, il viaggio è proseguito a Tokyo, con un evento speciale e la première giapponese nell’ambito del Film Festival 2026 della Foundation for Social Contribution, ospitato presso il Sasakawa Peace Foundation Building. Una nuova occasione per portare fuori dall’Europa una storia profondamente legata alla Sardegna e alla grande esperienza di solidarietà nata dopo il disastro nucleare di Chernobyl.
Ad agosto è arrivato anche un importante riconoscimento internazionale. Al 30° AVANCA Film Festival, in Portogallo, “Le Cicogne di Chernobyl” si è aggiudicato il Premio Italia 2026 nell’ambito di Cinema Italia, sezione curata dal Montecatini International Short Film Festival. Nella stessa selezione sono state attribuite menzioni speciali a “Rossi Boomer” di Bruno Bozzetto, insignito quest’anno del David Speciale 2026, e a “Sunday” di Giulio Tonincelli.
Il viaggio prosegue giovedì prossimo, 20 agosto, a Praga, con una proiezione nella sala conferenze del Mama Shelter Prague, e il 23 agosto nel Regno Unito, al Chichester International Film Festival, dove il documentario è stato selezionato nella sezione DOCS. Il 25 agosto il film tornerà infine in Italia con una proiezione pubblica all’Arena del Carmine di Lugo, in Emilia-Romagna.
Sette appuntamenti in poco più di un mese, distribuiti in sei Paesi e tre continenti, restituiscono la dimensione di un percorso capace di portare sempre più lontano una storia nata dall’esperienza diretta di un’associazione sarda.
“Le Cicogne di Chernobyl” ricostruisce l’esperienza dei programmi di accoglienza che, dopo il disastro nucleare del 1986, portarono in Italia oltre 700.000 bambine e bambini provenienti dalle aree contaminate di Chernobyl. Attraverso le testimonianze di alcuni dei protagonisti, oggi adulti, il documentario racconta i legami nati con le famiglie italiane che aprirono loro le proprie case, dedicando particolare attenzione alle esperienze vissute in Sardegna. (aise)