“Smile”: accoglienza calorosa al Festival Teatralia di Madrid per lo spettacolo della compagnia salentina Factory

Smile, Factory Compagnia Transadriatica

MADRID\ aise\ - Accoglienza calorosa del pubblico e ottimo riscontro della critica per “Smile, un sorriso e forse una lacrima”, la nuova produzione della salentina Factory Compagnia Transadriatica, realizzata con Fondazione Sipario Toscana. Lo spettacolo è stato protagonista della trentesima edizione del festival Teatralia di Madrid, tra i più importanti appuntamenti europei dedicati alle arti sceniche per tutte le età.
Diretto dall’autore e regista leccese Tonio De Nitto su drammaturgia firmata insieme a Riccardo Spagnulo, con musiche originali di Paolo Coletta e la collaborazione al movimento di Barbara Toma, “Smile” è andato in scena al Teatros del Canal sabato 14 e domenica 15 marzo, dopo i matinée del 12 e 13, registrando un’ottima partecipazione e un coinvolgimento trasversale di spettatrici e spettatori piccoli e grandi.
Luca Pastore e Benedetta Pati sono stati affiancati per l’occasione dalla voice over dell’attrice spagnola María Pilar Pérez Aspa, che nel corso degli anni ha lavorato, tra gli altri, con Luca Ronconi, Peter Greenaway, Dominique Unternehr, Mario Martone, Gabriele Vacis, Armando Punzo e Leo Muscato.
Ispirato alla poetica di Charlie Chaplin e dedicato a Refaat Alareer, poeta palestinese, docente di inglese e fondatore del progetto We Are Not Numbers, ucciso in un bombardamento il 6 dicembre 2023 nella Striscia di Gaza, “Smile” intreccia poesia, memoria e gesto scenico in un racconto capace di parlare a pubblici di ogni età.
“Smile” è una storia sospesa tra l’al di qua e l’aldilà, un percorso delicato che attraversa tempo e spazio grazie alla forza dei ricordi e alla persistenza dei legami. Tutto nasce da una domanda semplice e universale: cosa rimane delle persone che abbiamo amato? In scena appare una casa tutta bianca, un piccolo universo abitato da uno scrittore buffo e abitudinario, un personaggio pieno di piccole manie e di fervida immaginazione. Attorno a lui si avverte la presenza di una donna, il cui sguardo e le cui parole sembrano vibrare nell’aria come un’eco lontana. La narrazione si alimenta di memoria e ne ribalta i meccanismi, mettendo in discussione il confine tra presenza e assenza, tra fantasia e ricordo. L’amore può superare le fratture del tempo, trasformarsi e oltrepassare i limiti dell’esistenza? Da questo interrogativo prende il via un viaggio emotivo tra ieri e oggi, tra dimensione concreta e traccia interiore, costruito attraverso il linguaggio universale del corpo e il codice della pantomima, capace di parlare con immediatezza e leggerezza a spettatrici e spettatori di ogni età.
“Non potevamo non richiamare alla nostra memoria la poesia di Charlie Chaplin, un artista che ha saputo parlare alle nostre emozioni con la forza silenziosa dei gesti e dei sorrisi, ma non solo. A distanza di molti anni, Chaplin resta un simbolo di impegno politico, di critica e resistenza ai potenti, di poesia e di speranza“»”, sottolinea Tonio De Nitto. “Smile è un omaggio al lato meno ricordato di questo artista che, nonostante perdite, abbandoni e sconfitte, non ha mai smesso di sorprendere il suo pubblico tra la delicatezza di un sorriso e la commozione di una lacrima. Lo spettacolo, come detto, è ispirato e dedicato anche a Refaat Alareer. La sua ultima poesia termina con queste parole: Se dovessi morire, fa che porti speranza, fa che sia un racconto!”.
La presenza a Teatralia ha confermato il rapporto ormai consolidato tra Factory Compagnia Transadriatica e il pubblico spagnolo, che negli ultimi anni ha accolto in numerosi festival internazionali spettacoli come Cenerentola, Diario di un brutto anatroccolo e Paloma – Ballata controtempo, contribuendo alla diffusione del teatro ragazzi italiano nel panorama europeo. (aise)