Il Consorzio Garda Doc a Düsseldorf per il Prowein 2026

VERONA\ aise\ - Inizierà domani, 15 marzo, la trentunesima edizione di ProWein, una delle più prestigiose fiere internazionali del settore vinicolo, in programma presso la Messe di Düsseldorf fino a martedì 17, che accoglierà oltre 90.000 visitatori provenienti da tutto il mondo.
Per la prima volta in fiera con uno stand istituzionale il Consorzio Garda DOC.
“Partecipare a questa edizione di ProWein rappresenta un traguardo molto importante per la nostra denominazione e per tutte le realtà che rappresentiamo”, sottolinea il presidente Paolo Fiorini. “Parliamo di uno degli appuntamenti più rilevanti del mondo del vino, ed essere qui come Consorzio – nato per tutelare, promuovere e valorizzare le eccellenze del nostro territorio anche in ambiti internazionali – è motivo di grande orgoglio. È un segnale forte: la denominazione c’è e vuole essere protagonista”.
A Düsseldorf il Consorzio presenterà una novità di rilievo: la denominazione Garda DOC – prima DOC italiana a includere vini low-alcol – proporrà una selezione di etichette con gradazione intorno ai 9% vol., prodotte da alcune aziende consorziate e prossime all’introduzione ufficiale sul mercato.
“ProWein 2026 dedicherà ancora più spazio ai produttori di vini innovativi, tra cui i no-alcol oppure quelli a basso tenore alcolico. Una scelta che rispecchia le tendenze di consumo attuali, rivolte non solo ai più giovani”, ha spiegato Fiorini. “È un trend che, probabilmente, rappresenta qualcosa di più: proprio per questo alcune aziende della nostra denominazione hanno iniziato a investire in questa direzione già da diversi anni. Grazie a questo percorso, oggi siamo la prima DOC italiana a proporre sul mercato vini con una gradazione intorno ai 9% vol., che si affiancano alle tipologie tradizionali che da sempre caratterizzano il nostro territorio. Una scelta che conferma la nostra visione: offrire prodotti capaci di rispondere alle nuove esigenze senza rinunciare all’integrità del gusto, alla profondità espressiva e al rispetto dell’identità territoriale”. (aise)